Polisportiva Città di Caccamo e Roberto Tumminello una storia senza fine (intervista)



Un famoso brano di Antonello Venditti recitava proprio così: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..”

E’ proprio la storia di Roberto Tumminello che dopo aver conquistato due anni fa la Promozione con il Caccamo del patron Gammino e lo scorso anno è arrivato con la formazione giallorossa in finalissima play off, quest’anno è stato “costretto” a cambiare maglia e salutare “momentaneamente” la Città del Castello.

Si, momentaneamente, perché contattato telefonicamente l’esterno Tumminello non ha nascosto la possibilità di un suo ritorno a Caccamo:

Dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, come mai questa scelta?

  • Sono sceso dall’Eccellenza alla Seconda Categoria per motivi lavorativi.

Che ricordi porti di Caccamo?

  • I ricordi più belli di Caccamo sono la vittoria del campionato di prima categoria e la stagione strepitosa dell’anno scorso dove con tante difficoltà sopratutto il mio grave infortunio siamo riusciti comunque a raggiungere la finalissima play off.

Dicembre è vicino, la finestra “Caccamo”, è ancora aperta?

  • Dicembre si avvicina e ci potrebbe essere questa possibilità di un ritorno di fiamma. Mi sento sempre con il presidente ma si vedrà tra qualche settimana, anche sé dove sono ora sto bene non mi manca nulla.
La maglia giallorossa che peso ha per chi la indossa?
  •  Quando si indossa la maglia del Caccamo poi la cuci nella pelle quindi automaticamente partita dopo partita dai l’anima x quei colori.

Caccamo attira parecchio. Perché chi arriva a Caccamo non vuole più andare via?

  • Quando si gioca a Caccamo ti innamori di tutto perché è un paese bellissimo dove la gente ti segue e in particolare io sono qua da 2 anni e mi hanno fatto sentire sempre a casa. Non dimentico i favolosi ultras che sono venuti in ospedale l’anno scorso quando sono stato ricoverato per l’incidente subito in campo.

Angelo Buscaglia

Ultima modifica: 10 novembre 2017