21052012

Pistone su progetto E’polis

Le recenti dichiarazioni del portavoce di “E’polis” dott. Paolo Minacori, rappresentano indubbiamente il presupposto per consolidare il rapporto tra politica e società nella città di Agrigento. Abbiamo,sin da subito, espresso apprezzamento come Partito Democratico della città di Agrigento, per la scelta di un gruppo di imprenditori, giovani, donne, professionisti Agrigentini, di organizzarsi in comitato civico per dare voce a quella esigenza di partecipazione civica che incarna lo spirito di rinnovamento e di rinascita sociale di questa città. In questo senso il PD che nei giorni scorsi ha lanciato attraverso il portale agrigentoon una campagna di ascolto nella città di Agrigento per costruire attraverso un percorso di coinvolgimento diretto dei cittadini il programma e l’idea di città di futuro non può che accettare positivamente  l’appello lanciato da E’POLIS alle forza poltiche e sociali a costruire un programma condiviso in grado di costruire un modello di città efficiente nei servizi e moderna nella propria identità culturale e turistica.  I temi del lavoro, quale strumento di dignità sociale sancito dalla nostra costituzionale, della riqualificazione urbanistica, che tenga conto della struttura urbanistica di questa città e della esigenza di sostenibilità ambientale, la centralità del centro storico e della valle dei Templi quali elementi centrali di un processo di risanamento e di rilancio economico e sociale della nostra città posti da Minacori, rappresentano per una forza riformista e di cambiamento quale il partito democratico l’identità programmatica e di contenuto su cui costruire un comune programma e una condivisa idea di sviluppo e di rilancio del Comune di Agrigento.

In tal senso il partito Democratico, convinto che le ragioni della Primavera Agrigentina , siano ancora valide nonostante le scelte dell’attuale amministrazione Comunale le abbiano contraddette, è disponibile ad un confronto serio e laele con tutte quelle forze della società e della politica  in grado di condividere un percorso di reale cambiamento e di discontinuità in temini di programmi e di idee al fine di costruire insieme  un nuovo modello di città equa, solidale con i più deboli, al centro di un progetto di rilancio turistico e culturale.

 

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