21052012

PIL: UNIONCAMERE, NEL 2012 MILANO AL TOP, IN CODA AGRIGENTO

In un’Italia che nel 2012 sara’ tutta con il segno meno, la crisi potrebbe incidere anche aumentando i divari territoriali tra Nord-Centro e Sud.

Milano, in cima alla graduatoria provinciale del valore aggiunto pro capite, dovrebbe essere ancora piu’ lontana da Caserta, che occupa l’ultima posizione. Ma sara’ l’intero Mezzogiorno a fare un ulteriore passo indietro, potendo contare nel 2012 su una ricchezza prodotta per abitante pari a solo i due terzi della media nazionale.

E’ quanto emerge dagli Scenari di sviluppo delle economie locali italiane realizzati da Unioncamere e Prometeia.

La ricchezza pro capite del Sud sara’ i due terzi della media nazionale Posto pari a 100 il valore aggiunto per abitante a prezzi correnti dell’intero Paese, il valore aggiunto pro capite del Sud dovrebbe attestarsi nel 2012 a quota 66,6 (15.514 euro, contro i 23.280 dell’Italia), con un’ulteriore, benche’ lieve, perdita rispetto al 2011 (quando si attestava al 66,7).

Nel complesso, saranno le province del Nord-Ovest quelle in cui si registrera’ il prossimo anno un valore aggiunto di reddito pro capite medio piu’ elevato, pari a 27.974 euro, superiore del 20,2% al dato medio nazionale. Molto vicine a questo primato saranno le province del Nord-Est (27.717 euro e un +19,1% rispetto alla media), mentre il Centro dovrebbe registrare un complessivo valore medio per abitante di 26.101 euro, superiore alla media Italia del 12,1%.

Per il 2012, Unioncamere stima che, nella graduatoria provinciale del valore aggiunto pro capite, Milano si collochi al primo posto con un valore di 34.797 euro, superiore alla media nazionale di quasi il 50%. Alle sue spalle, si dovrebbero posizionare Bologna, Bolzano, Roma, Trieste e Modena, tutte con valori superiori ai 29mila euro.

Per incontrare la prima provincia meridionale bisognera’ arrivare al 68* posto della graduatoria, occupato da Chieti, che, con 19.392 euro pro capite, registra un valore di oltre 16 punti percentuali inferiore alla media italiana. Nelle ultime posizioni della classifica si andranno a collocare Caserta (13.002), Crotone (13.078) e Agrigento (13.193), il cui valore aggiunto per abitante non dovrebbe arrivare al 60% del valore medio italiano.

(ASCA) – Roma, 30 dic -

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