Piano Casa, In Sicilia per pochi ma non per tutti

novembre 1, 2009 by Giuseppe Vecchio  
Filed under Politica

palazzo agrigentoUn piano casa riservato agli imprenditori a chi ha potere economico a chi compra, ristruttura e vende per fare soldi. Cosi come è stato rimodulato, il Piano casa in Sicilia, non guarda alla famiglia, al risparmiatore che ha necessità di ampliare casa, magari aggiungendo un’altra camera per fare spazio ai figli, ma una legge riservata solo a pochi.

Gli ampliamenti infatti, saranno possibili solo dopo aver demolito e ricostruito l’edificio già esistente. Sostanzialmente non sarà più possibile ampliare di almeno il 20% la propria casa a meno che non si decida di demolire l’intera abitazione e ricostruirla nello stesso posto.

Tale modifica è contenuta in un emendamento a firma dell’Assessore Beninati ed avallato dal Governatore Lombardo che corregge la precedente versione del piano.

Il Governo regionale giustifica tale emendamento col fatto che si correrebbe il rischio di peggiorare ulteriormente i requisiti di sicurezza degli edifici nati con difetti d’origine.

La qualcosa appare molto dubbia a gran parte di tecnici e progettisti in quanto in Italia sono in vigore ormai da un po’ di mesi le nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni, che nei casi di ampliamenti di fabbricati esistenti prevedono il ricalcolo dell’intera struttura con il ricorso ad eventuali interventi di consolidamento ed adeguamento della stessa ove necessario.

Per questo motivo non ci sarebbe stato questo problema di peggiorare la resistenza degli edifici già esistenti, come del resto avviene in tutte le regioni di Italia che il Piano Casa lo hanno già non solo approvato ma anche adottato nella versione originale del governo nazionale.

Nella realtà si potranno contare sulle dita di una mano coloro i quali avranno la possibilità di effettuare gli interventi di demolizione e ricostruzione totale con bonus volumetrici che risulterebbero alquanto onerosi e fuori dalla portata della gran parte dei cittadini siciliani.

Il bonus volumetrico in tal caso potrà arrivare al 35% per le abitazioni ed al 25% per le attività produttive purchè ultimati entro il 31 dicembre 2003, comprese le abitazioni già sanate.

La riedificazione potrà avvenire in area diversa purchè all’interno della stessa proprietà.

Inoltre il ricorso alla Bioedilizia non è più facoltativo con incentivi relativi, ma diventa obbligatorio.

Ed ancora tutti i centri storici vengono esclusi dal piano riservando solo la facoltà ai singoli Comuni di permettere demolizioni e ricostruzioni solo in casi di particolare degrado ed in assenza di vincoli architettonici.

Rimangono esclusi dal piano casa anche i parchi regionali, le riserve e le relative aree di protezione, le aree interessate da vincolo assoluto di inedificabilità, gli immobili già oggetto di ordinanza di demolizione e quelli privati su aree demaniali, le medie e grandi strutture di vendita e le aree a rischio idrogeologico.

Unica nota positiva per i cittadini, gli incentivi per chi ricorre a misure contro il rischio sismico o idrogeologico.

Ultimo punto, nelle aree destinate a verde pubblico e in quelle agricole all’interno dei centri urbani, i privati potranno realizzare parcheggi sotterranei a condizione di creare in superficie aree a verde da cedere gratis al Comune, tali oper dovranno però essere realizzate entro 6 mesi dall’ultimazione dei lavori dei parcheggi pena l’annullamento della concessione edilizia.

Previsto infine per gli edifici il Libretto del Fabbricato, un documento in cui verrà riepilogata tutta la storia del fabbricato, la sua descrizione e tutti gli interventi effettuati nel corso degli anni su impianti e strutture.

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Comments

One Response to “Piano Casa, In Sicilia per pochi ma non per tutti”
  1. fabio fabio scrive:

    Ma anzicchè favorire la cementificazione, che arrichisce pochi costruttori, perchè non favorire il recupero del centro storico. L’ars dovrebbe attuare il disposto normativ art. 33 legge finanziaria regionale che prevede aiuti ai mutui stipulati per la ristrutturazione di case ubicate nei centri storici.
    Ma a quando pare,( questo è il secondo anno di fila) gli esimi onorevoli si divertono a pigliarci per il culo!

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