21052012

Per Calogero Mannino chiesta conferma di assoluzione

Conferma di assoluzione,questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Mauro Iacoviello, che a seguito del ricorso della Procura generale di Palermo contro la sentenza di assoluzione dell’ex ministro Calogero Mannino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e assolto in appello il 22 ottobre 2008, ha chiesto alla VI sezione penale della Cassazione che tale procedimento venga dichiarato inammissibile. È la seconda volta che il processo Mannino arriva in Cassazione. Nel 2005, infatti, la Suprema corte aveva annullato per “difetto di motivazione” con rinvio ad altra sede la sentenza della Corte d’appello di Palermo, che aveva condannato Mannino a cinque anni e quattro mesi di reclusione nel 2004, ribaltando la sentenza di assoluzione avuta in primo grado nel 2001. Nell’appello bis, nell’ottobre 2008, l’ex ministro venne poi assolto. L’inchiesta sul politico democristiano fu avviata all’inizio del 1994, quando i Pm della Procura di Palermo notificarono all’ex ministro, un avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa. In questi anni le imputazioni sollevate a Mannino riguardavano un presunto “sostegno politico ed elettorale che Cosa Nostra avrebbe assicurato al politico tramite i rapporti con il pentito Gioacchino Pennino; dei presunti rapporti con i cugini Nino e Ignazio Salvo, oltre a contiguità con la cosca agrigentina e l’area cianciminiana”. Nel 2008 la Corte d’appello, nella sentenza di assoluzione, aveva ritenuto le prove «non certe, evanescenti e comunque insussistente l’imputazione». La Procura di Milano ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo l’illogicità della motivazione della sentenza. Il verdetto della VI sezione penale della Cassazione, presieduta da Giovanni De Roberto, arriverà nel tardo pomeriggio.

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