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Pennelli a mare ancora a terra. Andavano assemblati i tubi

giugno 25, 2009 by Domenico Vecchio  
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giuffridaLa faccenda dei pennelli a mare è tutta una questione di tubi. Quelle condutture che adagiate sul fondo del mare dovranno servire a spingere le acque fognarie di San Leone a largo del porticciolo ancora non sono state istallate. Si tratta di una nuova tubazione in “Pead” con diametro di 325 mm, che dovrà rimpiazzare la vecchia e obsoleta tubatura che ha causato non pochi disagi ai bagnanti agrigentini. Ieri pomeriggio l’Amministrazione e i consiglieri comunali di Agrigento hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere, ubicato nella zona del nuovo dissalatore di Porto Empedocle, al fine di verificare lo stato di avanzamento dei lavori relativi alla manutenzione straordinaria dell’impianto di smaltimento fognario della zona di San Leone. Qui sono in fase di assemblaggio le condotte in questione che ancora, nonostante l’estate sia già iniziata, seppur interrotta da qualche giornate di vento freddo, dovranno essere calate in mare. A ritardarne l’istallazione però, non sarebbero state solo le condizioni meteo, ma anche la mancanza degli ultimi adempimenti. “Occorreva una verifica della soprintendenza del mare – ha spiegato il consigliere comunale Giuseppe Arnone – che voleva essere sicura che la tubazione venisse posizionata in modo efficace e senza deturpare eventuali reperti. Adesso – continua Arnone – le verifiche sono state fatte e condizioni permettendo, nell’arco di tre settimane, porremo in essere un impianto che possiamo ritenere efficiente e duraturo”. Oltre al montaggio della nuova condotta che, una volta posata in profondità, si svilupperà per una lunghezza complessiva di quasi tre chilometri, fino a raggiungere la batimetrica di fondale posta a quota venti metri circa, nel frattempo, la “Girgenti acque” sta provvedendo ad interrare in via Gela gli ultimi 500 metri di tubatura. “Condotta che allacciata ad un’altra esistente – spiega Giuffrida della Girgenti Acque – servirà a trasferire i reflui dall’impianto di sollevamento di via delle Viole, fino a quello posto in prossimità dei “Padri Vocazionisti”. Da quest’ultimo, dopo un primo filtraggio fatto da griglie, utili a trattenere materiale non biodegradabile, le acque fognarie verranno spinte in alto mare. “Una soluzione che servirà a tutelare il nostro mare – aggiunge il sindaco Zambuto – evitando di pregiudicare la balneazione”. Tuttavia la legge impone l’utilizzo del depuratore, opera necessaria e non più rinviabile. “Ci sono due soluzioni possibili, una è potenziare l’impianto del Villaggio Mosè – conclude Arnone – l’altra è la possibilità di collegare San Leone con il depuratore di Sant’Anna che è già abbastanza grande da poter servire anche questa zona della città”.

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