Operato il carabiniere accoltellato, la città gli è vicina
E’ rimasto oltre sei ore sotto i ferri Diego Gamberoni, il carabiniere che ha subito l’aggressione mentre era in servizio presso la caserma Biagio Pistone di Agrigento. Un intervento chirurgico delicatissimo. I medici del San Giovanni di Dio hanno dovuto saturare numerose ferite lacero contuse riportate a seguito delle coltellate che il militare ha subito. L’aggressore, Alessandro Ottaviani, con un grosso coltello, di quelli che si usano per la caccia o la pesca, ha colpito il militare alla clavicola destra, alla spalla sinistra alla coscia sinistra anteriore e posteriore e alla gamba destra. Ferite che hanno causato uno grossa perdita di sangue, che i medici hanno reintegrato utilizzando 4 sacche per la relativa trasfusione. Gamberoni, è fuori pericolo, con lui ci sono i genitori e il fratello, giunti dal Lazio, la regione dove Gamberoni è nato 27 anni addietro. Le sue condizioni sono stazionarie, accanto a lui e all’arma dei carabinieri, si è stretta tutta la città. Tante le lettere e i comunicati di solidarietà nei confronti di coloro i quali, rischiando la vita, ci sono vicini e ci proteggono da un mondo che, sempre più spesso, è assurdo e pieno di insidie.
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