“Abbiamo deciso di fare parte di una squadra, quella di Movimenta, spinti dalle stesse motivazioni che avevamo quando abbiamo deciso di restare in Sicilia e dalla stessa cosa che ci ha detto Alessandro quest’estate: Se non siamo noi a farlo, chi lo farà?”.
Lo scrive oggi a conclusione di una lunga Nota su facebook il notaio dott. Andrea Bartoli, ormai famoso non solo in Italia, per avere dato vita alla “Farm Cultural Park”. Farm che nei sette anni di vita si è rivelata feconda di tante valide iniziative per la valorizzazione del centro storico di Favara e che nei mesi scorsi si è trovata in rotta di collisione con l’Amministrazione pentastellata della città, con cui comunque sembra che tutto sia stato già chiarito e pare bene avviato per il prossimo futuro.
Ma adesso questa notizia, forse proprio in sintonia con la sua perenne inquietudine creativa, che è nel dna della sua personaità.
Il verbo al plurale perché Andrea Bartoli, spesso e anche oggi, scrive unitamente alla moglie favarese Flò Saieva, per una serie di considerazioni tutte condivisibili sia per quanto riguarda la necessità, anzi l’urgenza del rinnovo della politica italiana che di quella europea.
Per la politica di casa nostra auspica “scelte più coraggiose, di una minore ipocrisia” e parla “di un bisogno di affrontare i problemi dell’Italia e del mondo con meno superficialità”.
Per l’Europa dice che “E’ chiaro, che quella che ci è stata raccontata, spacciandola per chissà quale burocrazia autonoma rispetto ai governi nazionali, o l’Europa dei vincoli di bilancio e delle politiche di austerità non accompagnate da investimenti significativi in opportunità – e quindi istruzione, cultura, lavoro – non piace neanche a noi, ma cosa sarebbe la nostra vita se ci richiudessimo a riccio nei nostri confini nazionali”.
Osservazioni su cui credo che in molti gli diamo perfettamente ragione. Il punto però che farà certamente discutere, – dati anche i suoi precedenti comportamenti, la stessa amicizia con Grillo e l’influenza che avrebbe esecutato su Favara per l’affermazione dlel Movimento 5Stelle – è il passaggio finale in cui comunica la sua adesione a “Movimenta”, verso cui fa capire o pare che sia logico dedurre di volersi orientare nella prossima campagna per le elezioni politiche, che pare sicuramente avverranno il prossimo 4 marzo.
“Movimenta”, è una recentissima associazione politica che ha come segretario Alessandro Fusacchia, già alto dirigente ministeriale nel MIUR. Un’associazione che si è collegata all’ex ministro Emma Bonino e che si propone di appoggiare le iniziative dei Radicali Italiani su temi importanti come l’economia e il lavoro.
Ed è proprio lui, l’Alessandro di cui parla il dott. Andrea Bartoli nella comunicazione conclusiva della sua Nota.

Diego ACQUISTO

Ultima modifica: 15 dicembre 2017