La comunità ecclesiale di Agrigento ringrazia tutti i cittadini e le cittadine, le istituzioni e le organizzazioni che hanno aderito alla “marcia silenziosa di indignazione e sensibilizzazione per il colle di Agrigento e il suo centro storico”, in programma il 3 novembre alle 18,00.
Si chiede a tutti di non esporre, durante la marcia,  bandiere e simboli di appartenenza per evitare ogni forma di strumentalizzazione.

Leggi anche il nostro editoriale di qualche giorno addietro: Perchè la marcia resti silenziosa, il sindaco rimarrà a casa.

 

Cattedrale: Alla marcia aderiscono i consiglieri comunali delle liste di Firetto:

I  Consiglieri Comunali delle liste “Agrigento Rinasce” ed “Agrigento Cambia” aderiscono alla marcia  promossa dalla Chiesa Agrigentina per manifestare l’indignazione popolare per i ritardi e le inerzie degli interventi necessari per salvare  il colle  su cui  sorge la Cattedrale di Agrigento.

Ed affermano che la sorte  della Cattedrale di Agrigento non può essere affidata alla retorica delle affermazioni elettorali né può essere argomento di contesa e di divisione tra i soggetti istituzionali  che devono fornire le risorse indispensabili per sostenere il consolidamento del costone eliminando tutti gli ostacoli , spesso pretestuosi, che  fino ad ora hanno impedito l’avvio concreto della messa in sicurezza  del più importante monumento della  cristianità  agrigentina  oltre che  dello stesso centro storico.

Per queste ragioni i consiglieri delle liste “Agrigento Rinasce” e “ Agrigento cambia”  esprimono pieno apprezzamento  per l’impegno  costantemente   sviluppato dal Cardinale Montenegro  a cui hanno fatto seguito le iniziative del Sindaco di Agrigento  che, in modo costante ed in tempi non sospetti, ha operato per rimuovere gli ostacoli  burocratici, finanziari e di ogni altra natura che, incomprensibilmente, hanno fino ad ora ritardato l’effettivo avvio dei lavori di recupero statico e  strutturale della Cattedrale, ma soprattutto hanno ignorato  l’urgenza del  consolidamento del costone su cui poggia il corpo di fabbrica.

Le liste “Agrigento rinasce” ed “Agrigento cambia”  ritengono che, in questo contesto, il richiamo  della Chiesa Agrigentina e soprattutto del   Cardinale Franco Montenegro siano la  conferma  della necessità  di dare una svolta    ed uno scossone  alle  forze politiche  che devono abbandonare  il  gioco delle parole e delle dichiarazioni senza alcun seguito per mettere in cantiere tutte le azioni  ed iniziative necessarie per  schiodare la Regione e tutti gli Enti competenti  dal torpore e dall’inerzia con cui è stata gestita questa grande criticità.

 

Ultima modifica: 2 novembre 2017