21052012

Giuseppe Giuffrida fa il punto sulla “Girgenti Acque”

Nel giorno del suo onomastico, Giuseppe Giuffrida ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sul lavoro della “Girgenti Acque”, a più di due anni dalla sua entrata in funzione.

Superati alcuni fastidi fisici, l’amministratore delegato della società che, gestisce il servizio idrico in 27 dei 43 comuni della provincia di Agrigento, si sente in gran forma per rituffarsi nei problemi della distribuzione idrica, della depurazione e della manutenzione.

Una situazione complessa, di cui l’ottimizzazione pare ancora in alto mare. Intanto Giuffrida e la “Girgenti” come una sorta di parafulmini, subiscono le critiche di un servizio ancora lontano dall’erogare l’acqua tutti i giorni.

Nemmeno la situazione depurazione, pare vicina, a una soluzione definitiva. I pennelli a mare, costati oltre duemilioni di euro, che non hanno resistito alle normali mareggiate invernali, dovranno essere ricollocati e per farlo con l’estate lontana solo un paio di mesi, occorreranno soldi e tempo.

Ma la “Girgenti acque”, società privata, deve fare i conti anche con i ritardi della politica.

“Il nuovo regolamento – ha detto Giuffrida – è sul tavolo degli uffici municipali, ma ancora non viene approvato”.

Secondo Giuffrida i problemi legati al caro bollette sono frutto della mancanza di controlli, ma anche del nuovo regolamento che non viene approvato, oltre della mancanza dei contatori, che se finanziati la società conta di istallare in tutte le case degli agrigentini.

Intanto, la Girgenti Acque, dovrà fare i conti anche con la scadenza dell’appalto del dissalazione di Porto Empedocle. Un impianto che, grava sulle casse della Regione Siciliana e che pur non funzionando a pieno regime, fornisce acqua alla città di Agrigento.

“Al momento – ha detto Giuffrida – abbiamo acqua a sufficienza, perchè gli invasi sono pieni. Se dovessero presentarsi periodi di siccità, però, l’impianto di Porto Empedocle è sicuramente necessario”.

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Un risultato to "Giuseppe Giuffrida fa il punto sulla “Girgenti Acque”"

  1. Davide Francesco Fragapane scrive:

    E’ una vergogna. Lo stato dovrebbe finanziare i comuni per realizzare i progetti di rifacimento degli impianti idrici. Privatizzando la gestione del servizio idrico si sono solo allungati i tempi, sono aumentate le spese, (perché ricordo che essendo una società di capitali, la Girgenti Acque deve avere dei guadagni economici) e inoltre si rende privato un bene prezioso e comune come l’acqua. Tutto ciò è una enorme vergogna!

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