21052012

Multata sulla Palermo-Agrigento: vince ricorso

La sig.ra P. G. di anni 52 ha ricevuto una verbale di contestazione (cd “multa”) con decurtazione punti della patente per aver superato, alla guida della propria auto, il limite di velocità in prossimità degli autovelox di Lecara Friddi e Castronovo di Sicilia sulla SS 189 Palermo- Agrigento. La sig. ra P.G., assistita in via stragiudiziale da Claudio Calè, ha promosso ricorso al prefetto di Palermo per l’annullamento del verbale di contestazione. Il viceprefetto aggiunto, Dott. G. Piacentino, dirigente Area III ter della prefettura di Palermo, accogliendo le censure formulate da Claudio Calè per conto della sig.ra P.G., ha disposto l’archiviazione del verbale di accertamento della sanzione. Annullando, dunque, la multa e reintegrando i punti della patente di guida che erano stati decurtati.

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5 risultati to "Multata sulla Palermo-Agrigento: vince ricorso"

  1. giacomo scrive:

    scusate ma a che titolo il sig. Calè formula delle censure alla prefettura è un avvocato (o praticante) ????? in caso affermativo complimenti, diversamente (cioè qualora non lo fosse) sarebbe un esercio improprio della professione o cosa???

  2. giuseppa scrive:

    sono la sig.ra cui il ricorso è stato accolto. Il ricorso è stato presentato da me personalmente ( non è richiesta l’assistenza tecnica). Claudio Calè è un mio amico, gentilmente e gratuitamente, ha curato la redazione del ricorso, in quanto io sono all’oscuro di nozioni giuridiche.

  3. Zefiro scrive:

    Signora Giuseppa la prego, non aggiunga altro. La situazione è già abbastanza ridicola di per se.

  4. giacomo scrive:

    deve sapere, vista l’ignoranza da Lei propinata in materia giuridica, che la gratuiticità della prestazione non osta all’art. 348 c.p. la rubrica del quale parla di esercizio abusivo della professione. non sto accusando alcuno di avere esercitato la professione e anche un bimbo di 2 anni sà che il ricorso al prefetto, o quello al giudice di pace, possono essere proposti dalla parte interessata. Ciò che mi rende perplesso è la diffusione, peraltro omogenea in tutti i siti di informazione (segnale della redazione/diffusione da parte dell’interessato????) di una notizia che espone l’autore di una “gentilezza” ad eventuali responsabilità (che il consiglio dell’ordine degli avvocati farebbe bene a vagliare)!. Infatti, se vengono accolte le censure di tale Claudio Calè si ingenera nella convinzione dei fruitori dell’autorevole testata giornalistica online una falsa rappresentazione della realtà e cioè che l’aspirante giurista tale ancora non è!! l’equivoco andava tolto a monte piuttosto che con la risposta ad un mio commento!

  5. Luigi70 scrive:

    Giacomo, posa la bottiglia…

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