Mostra del Cinema Venezia

Pubblicato 03/09/2012 » 25 Visualizzazioni» Da Domenico Vecchio » Cinema

Da Venezia Gabrilla Sacchi

Sono due i protagonisti indiscussi della Mostra del Cinema, quest’anno a Venezia:
La Famiglia e il fanatismo religioso. Due contenitori che trovano risposte facili per quelli che alle domande non credono piu’.
Abbiamo iniziato con Reluctant fundamentalist di Mira Nair la vincitrice del Leone del 2001 con Monsoon Wedding dove la famiglia di origine di Lahasa riprendein casa il giovane Changez di ritorno dai successi di Wall Street dopo l’11/9 quando di colpo si ritrova tra gli indesiderati per le sue origini pakistane.
Segue Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme ( quello del Silenzio degli Innocenti e Philadelphia) con Enzo che tiene molto ad alternare performances con musicisti di tutto il mondo con la presentazione dei suoi familiari e delle persone a lui piu’ care.
Primo film italiano: Gli Equilibristi di Ivano De Matteo con il grande Mastrandea che alla fine della proiezione incontriamo al Lion’s bar nel perfetto ruolo di antidivo. Bella famiglia rovinata da una scappatella di Giulio che la moglie non gli perdona fino ad u attimo prima della tragedia.
Voliamo negli USA con il bellissimo At Any Price di Ramin Baharani con uno strepitoso Dennis Quaid e l’idolo del momento Zac Efron tampinato dalle ragazzine fin dentro l’Excelsior e Maika Monroe appena diciottenne altra rivelazione di quest’anno . Il film e’ ambientato nello Iowa tra i latifondisti del mais con i trattori che seminano e raccolgono pilotati dal satellitare. La famiglia all’apparenza e’ sotto la rigida guida dell’ambizioso Henry Whipple ma quando sembra che tutto sia perduto, perche’ c’e’ da digerire anche un omicidio colposo del figlio ecco che vien fuori la figura femminile della moglie, che serra le fila e salva la famiglia.
Segue lo scandaloso Paradise ambientato in un’Austria infarcita da immigrati sulla strada della perdizione. La protagonista Annamaria, in ferie dal suo lavoro di tecnico radiologo, si rivela fin dalle prime immagini (prima autoflagellazione in ginocchio davanti al crocifisso della sua stanza) una pericolos fondamentalista “cristiana” che nasconde un matrimonio con un musulmano che dopo due anni di assenza si ripresenta invalido delle gambe nella propria casa reclamando il suo posto nel talamo nuziale. Il resto vi consigliamo di andarlo a vedere al cinema se mai verra’ distribuito.

Gabriella Sacchi

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