Montevago, musica e cultura tra i ruderi in ricordo delle vittime del terremoto

“E’ per noi oggi un nuovo momento di memoria in ricordo delle vittime del terremoto del Belìce, perché il 25 gennaio del 1968 fu una ulteriore giornata di dolore e di lutto. Quel giorno, dopo dieci giorni dal terremoto, si registrò una delle scosse più forti che demolì completamente quello che restava di Montevago, Santa Margherita Belice, Salaparuta, Gibellina, Poggioreale che furono i paesi più colpiti. Ancora una volta oggi, in occasione del cinquantesimo anniversario dal tragico evento, ci stringiamo insieme nella memoria e nel ricordo dei nostri fratelli che nel sisma del ’68 persero la loro vita”.

Lo ha detto il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, durante l’evento culturale in ricordo delle vittime del terremoto che si è svolto ieri sera tra i ruderi del vecchio centro.

Prima la presentazione del libro del professor Paolo Cilona dal titolo “I monumenti ai caduti della provincia di Agrigento” con relativa mostra fotografica inaugurata al Baglio Ingoglia. La poetessa Giuseppina Mira, che ha scritto la prefazione al libro, ha recitato una sua poesia scritta in ricordo delle vittime del terremoto del Belìce in occasione del 50° anniversario. Un sentito omaggio alle vittime del sisma è stato reso dalla banda musicale del Centro di Mobilitazione Sicilia Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana diretta dal maestro Michele Raia. Sono intervenuti anche il maresciallo capo Gaetano Ricontati e l’ispettrice regionale Anna Di Marzio.

 

Ultima modifica: 28 gennaio 2018