21052012

Mimmo Fontana su incendio delle Maccalube di Aragona

Mimmo Fontana, direttore della Riserva Integrale delle Maccalube di Aragona nonché presidente regionale di Legambiente, è critico nei confronti della Regione per il dimezzamento dei fondi di gestione.

Il rischio di incendio alle Macalube di Aragona era stato prospettato all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente non solo dalle associazioni ambientaliste che, in Sicilia, gestiscono 25 Riserve Naturali ma soprattutto dai direttori dei quattro Enti-Parco delle nostra Regione. Tagliare i fondi di gestione praticamente del 50% significa infatti paralizzare le attività di tutela e conservazione e prime fra tutte le azioni finalizzate alla prevenzione degli incendi.

“Quando a fine maggio ci apprestavamo ad affidare l’incarico per la realizzazione delle cosiddette fasce parafuoco lungo tutto il perimetro della zona A della Riserva – dice il Presidente regionale di Legambiente – siamo stati bloccati dal nostro ufficio amministrativo perché i fondi garantiti dal bilancio appena approvato dal Governo regionale erano appena sufficienti per affrontare i pagamenti delle bollette del telefono, della luce, il carburante delle auto, ma non di certo per la paga degli operai che a giugno, appunto, avremmo dovuto assumere per eseguire questi lavori di prevenzione incendi”.

Intanto, dai rilievi effettuati dagli operatori della Riserva, emergono pochi dubbi sulla matrice dolosa degli incendi. Ed è alquanto difficile, peraltro, non ricollegare questi ultimi eventi con i precedenti danneggiamenti verificatisi a più riprese tra l’autunno 2009 e la primavera di quest’anno: “Abbiamo forti sospetti ma nessuna certezza sulla mano che può aver appiccato ripetutamente il fuoco – conclude Fontana – ma proprio perché non è semplice individuare e perseguire chi compie queste vili azioni dobbiamo essere messi dalla Regione nelle condizioni di svolgere in maniera compiuta il nostro lavoro, non lasciando nulla di intentato per garantire livelli minimi di sicurezza ai siti che ci sono stati affidati e soprattutto standard ottimali all’attività di conservazione e tutela della biodiversità”. (Totò Castellana)

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