L’on. Fontana interviene in merito alla presenza dei migranti ad Agrigento



L’on. Vincenzo Fontana interviene sulla vicenda dell’ordine pubblico e della sicurezza sollevata dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto dopo l’incremento della presenza di migranti e clandestini in città e in Provincia.

<<L’emergenza immigrazione-afferma l’on. Fontana- deve reggersi su tre pilastri, che sono umanità, sicurezza e rimpatri. Umanità per coloro i quali fuggono da stragi e guerre, sicurezza per i cittadini italiani e rimpatri per i non aventi diritto all’asilo politico.

La nostra provincia tutta, da Lampedusa ad Agrigento, ha dimostrato grande senso di accoglienza e di responsabilità, essendo avamposto italiano ed europeo dei transiti.

Se è vero che non c’è stato alcun problema di ordine pubblico, i numeri crescenti, gli sbarchi fantasma e la preoccupazione dei cittadini non possono e non devono essere trascurati.

Infatti, nelle ultime settimane, causa un numero crescente di migranti sul territorio, parte della popolazione ha iniziato a percepire un senso di insicurezza che lo Stato ha il dovere di recepire e risolvere.

In tal senso-aggiunge l’on. Fontana- concordo pienamente con l’iniziativa del sindaco Firetto, che si è rivolto ai vertici dello Stato per un immediato e visibile intervento.

Ad un aumento visibile e percepibile dei migranti deve corrispondere pertanto un ulteriore aumento, altrettanto visibile e percepibile, delle forze di Polizia presenti sul nostro territorio. Nonostante lo straordinario e mirabile impegno di Prefettura e Questura di Agrigento – cui va il mio plauso personale e politico – che finora hanno garantito pienamente l’ordine pubblico, gli sbarchi e le problematiche dell’ultimo periodo impongono allo Stato uno sforzo straordinario.

Trascurare la “percezione” di insicurezza, infatti, sarebbe un segno di disattenzione e, cosa molto pericolosa, provocherebbe una serie di reazioni a catena sulla popolazione, che sulla spinta di alcune forze politiche che buttano benzina sul fuoco, rischia di mutare la propria vocazione all’umanità e all’accoglienza in chiusura e rifiuto, e lo Stato, posto che ha gli strumenti adatti, questo non deve consentirlo.

Qualora fosse necessario, anticipo fin da ora la mia disponibilità in qualità di parlamentare regionale agrigentino, ad affiancare il sindaco in eventuali incontri col ministero dell’Interno per esporre con forza le ragioni degli agrigentini e richiedere un aumento immediato di personale di Polizia e dei servizi di controllo del territorio>>.

Ultima modifica: 22 ottobre 2017