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Lettere last minute e voli low cost, l’iter dell’aeroporto

marzo 6, 2010 by Direttore  
Filed under Editoriali, Top News

Se son rose fioriranno. Continua il lungo iter dell’aeroporto di Agrigento, fatto di alti e bassi, di proteste, ma soprattutto di pareri. Pareri positivi, pareri inequivocabili e pareri da interpretare. Pareri documentati e pareri raccontati. Vito Riggio ha fatto sapere che lunedì ad Agrigento non ci sarà. Ha fatto sapere anche, con una nota inviata al Prefetto di Agrigento Umberto Postiglione che  le dichiarazioni   del presidente della Regione, Raffaele Lombardo sono piaciute all’Ente di Aviazione Civile.

Dichiarazioni che hanno riportato il sorriso sul volto del presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, che dopo 16 notti passate in tenda, ha deciso di ritornare a casa. La tenda però rimarrà al suo posto, non si sa mai. Anche se nella lettera che il presidente dell’Enac ha inviato al Prefetto, perché al Prefetto poi e non direttamente a D’Orsi, ci sono segnali positivi, per il momento il simbolo della protesta, la tenda, rimarrà al suo posto.

“L’esame preliminare informale condotto sulla base di un progetto presentato dalla Provincia di Agrigento, ha scritto Riggio – ha consentito di esprimere, salvo i necessari ulteriori approfondimenti, un parere positivo”.
La conferma, poi, da parte della Regione, delle intenzioni di procedere al finanziamento solo nei confronti di una gestione in partnership con privato che assuma i relativi costi, “supera le perplessità espresse da me e dall’Enac.

La questione – prosegue il presidente dell’Enac – è pertanto rimessa alla Conferenza di servizi che il ministro delle Infrastrutture potrà formalmente convocare su richiesta del presidente della Regione Sicilia e alla quale volentieri l’Enac parteciperà, consapevole del rilievo sociale ed economico che una tale infrastruttura unitamente a quelle necessarie per i collegamenti, può assumere per lo sviluppo della comunità provinciale”.

Le parole di Riggio sono chiare. Se ci sono i finanziamenti e privati disposti ad accollarsi la gestione, nessuna remora sullo scalo.

Per il presidente D’Orsi tanto basta per esprimere la convinzione che l’aeroporto di Licata non è più una speranza bensì una certezza.

Il presidente della Provincia, capace di una protesta che per connotati e contenuti sicuramente rimarrà negli annali, adesso però deve dare nome e cognome ai possibili gestori dello scalo da realizzare.

“Ho tantissime compagnie interessate – assicura – da Air Malta che non vede l’ora di gestire uno scalo tutto suo in Italia, ai Turchi, Portoghesi e Spagnoli, oltre che Svizzeri”.

Insomma l’entusiasmo non manca.

Del resto i rapporti con Malta sono buoni, diremmo ottimi. Abbiamo qui anche il Maradona della cultura, chissà che presto non arrivi il Pelè degli aeroporti. Facili battute a parte, sulla questione il presidente ha poca voglia di scherzare ed è serio come non mai.

“Siamo sicuri  - ha detto D’Orsi – che l’aeroporto potrà vivere in totale autonomia, che i privati entreranno nella gestione, come richiesto dal Presidente Lombardo e che la sua realizzazione avrà un effetto domino sull’economia dell’intera provincia”.  Salvo nuovi imprevisti, con i dovuti scongiuri, siamo alla resa dei conti e Agrigento finalmente avrà le risposte che merita.

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Comments

3 Responses to “Lettere last minute e voli low cost, l’iter dell’aeroporto”
  1. Silvana da Torino Silvana da Torino scrive:

    Io non capisco perche’ non si siano mai fatte le stesse lotte per ottenere tutto’ cio’ che ,invece, e’ di primaria necessita’ per i cittadini e la citta’.Ma vogliamo scherzare? Nel 2010 esiste ancora una citta’(neanche fossimo nel Ruanda!)che per avere nei rubinetti una goccia d’acqua dissalata ,inquinata e sporca,DEVE aspettare i turni(forse) e (oltre il danno la beffa) pagarla a caro prezzo per mantenere una gestione assente…boh!!!!!!Per non parlare di tutto il resto.Saluti last minute da Silvana.

  2. sandro sandro scrive:

    allora non saremmo all’ultimo posto in classifica nella qualita delle citta…italiane!
    Magari con l’aeroporto,costruito con cemento depotenziato, stiamo un gradino piu in su del Ruanda….

  3. Silvana da Torino Silvana da Torino scrive:

    Bravo! Ottima osservazione! Tra tutti i capolavori eseguiti ,ho dimenticato il miglior topolino partorito da un elefante:l’ospedale ; venti anni per costruire un castello di carta; su questo presupposto non oso pensare cosa verra’ fuori con l’aeroporto,ma una cosa la so:un magna magna favoloso.Saluti depotenziati da Silvana.

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