L’Antipatico chiede più attenzione per i bambini
febbraio 8, 2010 by Elio Di Bella
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Anche quest’anno la Sagra del mandorlo inizierà con la manifestazione Bambini del mondo, festival internazionale tutto dedicato ai più piccoli, con gruppi folkloristici internazionali che sfileranno per le vie della città. Potremmo persino rimanere commossi, se purtroppo invece non sapessimo che l’attenzione verso i bambini ad Agrigento è assolutamente scadente, da città del terzo mondo. Gli esempi sono numerosi e sotto gli occhi di tutti.
Bambini bulgari, rumeni, polacchi sfileranno in una città dove i loro coetanei che vanno a scuola nel quartiere agrigentino di Villaseta si ritrovano anche in questo inverno senza riscaldamenti perché il Comune non ha ancora istallato l’impianto, dopo circa quindici di anni di attesa. Se li portassero in giro per la città, questi nostri piccoli ospiti stranieri vedrebbero anche che non c’è un solo giardinetto davvero dedicato all’infanzia, dove sia possibile trovare scivoli degni di questo nome, altalene, baby parking.
Esisteva una scuola materna presso la piazza Ugo La Malfa; tre anni fa è stata chiusa perché stava crollando. Promisero, tecnici ed amministratori, che avrebbero prontamente sistemato ogni cosa e rimesso a nuovo l’edificio costruito per i piccoli agrigentini. Vergogna ! E’ ancora chiuso.
I bambini sono ospiti di un altro edificio scolastico in aule assolutamente inadeguate ad accogliere le attività di una scuola materna. E comunque le scuole materne in città sono poche e le famiglie sono costrette a ricorrere a quelle private, anche perché quelle pubbliche non corrispondono alle necessità di genitori che escono dal posto di lavoro alle 14, mentre le scuole chiudono i battenti un’ora prima. Gli asili aziendali sono ancora una chimera. Gli impianti sportivi pubblici per i nostri piccoli concittadini sono inesistenti. La maggior parte dei campetti di calcio delle periferie sono abbandonati.
Così, per tirare qualche calcio ad un pallone occorre rivolgersi ad una società sportiva privata e quindi pagare. Anche per andare in piscina. Non puoi più portare tuo figlio alla comunale di Villaseta, se il medico ti ha consigliato di fargli fare un po’ di nuoto. Dalle 15.30 alle 19.30 le corsie della piscina comunale sono state consegnate dal Comune alle società sportive private che organizzano corsi di nuoto e quindi o sborsi alcune decine di euro al mese a lor signori o niente nuoto per tuo figlio. Le scuole dove trovi vigili urbani che aiutano gli scolari ad attraversare la strada diminuiscono sempre di più.
Qualche anno fa il Comune aveva affidato questo incarico ad alcuni pensionati della città, ma la cosa è durata poco. Poi abbiamo visto per qualche tempo dei volontari che affiancavano la polizia urbana, ma anche questi sono spariti. Insomma in città gli amministratori hanno sempre negato i diritti dell’infanzia. Non parliamo poi delle iniziative per il tempo libero per i bambini! Vi risulta che durante l’anno vi siano significativi appuntamenti per loro ? Si organizzano forse cineforum, o laboratori, o spettacoli di marionette, o altro ? Si organizzano forse doposcuola per i bambini in difficoltà nelle scuole elementari gestite dal Comune ? E d’estate ? Una colonia estiva, organizzata sempre in fretta e furia per pochi fortunati e per due settimane . Niente, proprio niente si fa per loro durante le vacanze estive. Solo un po’ di mare, dove prendono qualche malattia perché l’acqua è inquinata. Qualche giorno all’ospedale dunque.
Dove anche lì non trovano servizi dedicati a loro. Direte voi: ma se non pensano neppure a far funzionare i servizi per i cittadini che votano o che protestano, come è immaginabile aspettarsi dalle amministrazioni comunali attenzione verso una categoria che non vota e non è in grado di organizzare manifestazioni di protesta ? E credo che abbiate ragione. Non votano, quindi per loro i nostri bambini non contano. L’importante però è organizzare un bel festival per l’infanzia e far credere al mondo che i bambini sono ben voluti e tanto basti. Mi auguro che i nostri figli crescendo trovino una politica migliore. Perché il livello di civiltà di una città si misura dall’attenzione verso coloro che non contano.
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