Lampedusa, la drammatica protesta dei tunisini con bocche cucite con ago e filo



42  migranti protestano da diversi giorni davanti alla chiesa madre di Lampedusa. Molti di loro non mangiano e in diversi, si sono cuciti la bocca con ago e filo di cotone bianco. Chiedono di potere essere trasferiti dalla piu’ grande isola delle Pelagie e di non essere rimpatriati. Le forze dell’ordine seguono i migranti senza intervenire rimanendo nelle vicinanze, in assetto antisommossa. Il gruppo di tunisini e’ a Lampedusa da diverse settimane.

“Questa mattina – racconta a LaPresse un medico del presidio di Lampedusa – abbiamo soccorso un ragazzo che stava protestando davanti alla Chiesa madre. Aveva la bocca cucita con filo non certo da sutura. Non voleva essere avvicinato e abbiamo dovuto chiedere l’intervento della polizia. Alla fine siamo riusciti a portarlo in pronto soccorso”. Nessuno dei tunisini è in fin di vita

Ultima modifica: 27 gennaio 2018