L’Ambulanza da San Leone è lontana [EDITORIALE]

(Di Domenico Vecchio) – Non sappiamo se si sarebbe potuta salvare e siamo sicuri che i soccorsi sono arrivati nello stretto tempo necessario, ma una cosa è sicura l’ambulanza da San Leone è lontana. Lo scorso giovedì poco dopo la mezzanotte una donna ha perso la vita. Ha avuto un malore improvviso, forse è morta sul colpo. Medici e paramedici del 118, ottimi professionisti e gente da un cuore grande, appena giunti sul posto hanno fatto il possibile per rianimarla, ma purtroppo invano. La donna era già deceduta.

Mettendo da parte il caso specifico, tutto questo però fa ritornare in mente un argomento di grande attualità. Quanta gente di San Leone ma anche di Villaggio Peruzzo e delle vicinissime Villaggio Mosè e Cannatello potrebbero essere strappate alla morte per questione di secondi. In questi casi si sa il tempismo di chi interviene gioca un aspetto fondamentale. Così se l’ambulanza con il centro di rianimazione partisse da San Leone, anziché partire dall’Ospedale, quanta gente si strapperebbe alla morte.

Oggi purtroppo a causa di inspiegabili tagli della Regione, a San Leone il presidio c’è solo di giorno, la notte, le ambulanze partono dal Viale della Vittoria e dal San Giovanni di Dio, ma fatto ancora più grave, quando una di queste è guasta il rimpiazzo è sempre quella di San Leone lasciando scoperta un’area da quasi 25 mila abitanti. Un appello a più voci si è sollevato dal quartiere non abitato solo in estate, per garantire un servizio di pronto intervento h24, tanto più che oggi l’ospedale dista quasi 16 chilometri.

Di recente i residenti del Lido hanno fatto la voce grossa: “E’ indispensabile che il sindaco faccia leva sull’Assessorato regionale alla Sanità per garantire al quartiere di San Leone i servizi necessari”.

E’ di oggi la notizia di una nuova lettera del Sindaco indirizzata all’Assessore Regionale Massimo Russo, per sollecitare il ripristino del servizio h24. Ci auguriamo che l’assessore comprenda che la vita di un essere umano vale più di qualsiasi altra cosa al mondo. (Tratto dal Gds di oggi)

Infomazioni autore

ha scritto 2977 commenti su questo blog.

10 Commenti on “L’Ambulanza da San Leone è lontana [EDITORIALE]”

  • Iole Licata wrote on 26 marzo, 2011, 20:19

    Sollevo un’ulteriore questione. Non sarebbe auspicabile che si ripristini una sala operativa di pronto soccorso in città, dato che il nosocomio agrigentino è eccessivamente distante dal nostro centro abitato?

  • Nino Riggio wrote on 26 marzo, 2011, 20:37

    Nino Riggio SCANDALOSO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Giovanni Micciche' wrote on 26 marzo, 2011, 20:38

    Ci auguriamo che l’assessore regionale Massimo Russo comprenda che la vita di un essere umano vale più di qualsiasi altra cosa al mondo !

  • Giovanni Palillo wrote on 26 marzo, 2011, 20:39

    La sanità in Sicilia scricchiola:L’assessore Ruso ha contenutp le spese,ma non c’è quel salto di qualità che ci aspettavamo.

  • Emilio Dandi Fedele wrote on 26 marzo, 2011, 20:40

    VOGLIAMO L’AMBULANZA h24

  • Daniela Morreale wrote on 26 marzo, 2011, 23:54

    “..il fatto che manchi il servizio di primo intervento, le unità mobili di rianimazione, in un centro, se pur “turistico balneare” e popoloso come San Leone, ed essendo importante la distanza fra la località e l’ospedale, si è confermato, anche questa volta, una vera e propria condanna a morte! E allora (mi chiedo)..tra le tante situazioni paradossali e incomprensibili che subiamo..DI CHI SONO LE RESPONSABILITA’?..e qui nasce un’altra domanda inquietante: con il federalismo fiscale che cosa succederà alla nostra sanità già fortemente saccheggiata!? Ricordiamoci sempre che il reddito pro-capite siciliano è nettamente inferiore rispetto alle regioni del nord, per una serie di situazioni economiche industriali ed occupazionali e le capacità gestionali dei nostri amministratori,le prospettive non sembrano delle migliori!

  • Alessandro Patti wrote on 27 marzo, 2011, 9:07

    Caro Direttore,
    il 31 Maggio 2006, intorno alle ore 22, la mia famiglia ha vissuto un’analoga situazione: mio fratello Marco, allora 32enne e residente a San Leone in Via Ustica, venne stroncato da un violentissimo infarto. Intervennero prontamente i due operatori di stanza presso la Guardia Medica della nostra frazione balneare i quali, manco a dirlo, poterono fare ben poco; anzi, nulla. L’ambulanza col centro di rianimazione – benchè il 118 fosse stato allertato subitaneamente – giunse in Via Ustica dopo 40 minuti!!! Ovviamente nessuno può dire ed ha mai detto che, se l’ambulanza fosse intervenuta prontamente, mio fratello sarebbe sopravvissuto. Sulla scia di tale terribile evento, i miei genitori ed io – erroneamente evitando di puntare sul clamore mediatico – provammo a sollecitare le Autorità competenti affinchè si facesse tesoro della tragedia che ci aveva colpiti, creando le condizioni affinchè ciò non si ripetesse mai più. Provammo così, e silentemente, a chiedere il ripristino, presso il vecchio Ospedale di Via Giovanni XXIII, quanto meno del Pronto Soccorso. Contrada Consolida è troppo lontana; a volte, purtroppo, fatalmente lontana, anche per i residenti in centro! In subordine, chiedemmo la presenza stabile a San Leone di un’ambulanza debitamente attrezzata di uomini e mezzi atti a fronteggiare situazioni di estrema emergenza. Infine, cogliendo la palla al balzo, chiedemmo che venisse imposto il divieto di sosta nella stretta Via Ustica, dove quella maledetta sera l’ambulanza comunque non riuscì ad entrare a causa del parcheggio selvaggio tanto caro ad alcuni nostri concittadini. Questa fu l’unica cosa che ottenemmo, nonostante la feroce (ma anonima e subdola) contrarietà di alcuni residenti i quali, tra una vita salvata e l’auto parcheggiata sotto il muso, danno priorità a tale ultima fondamentale esigenza. Oggi non rimane che confidare nel risveglio della coscienza civica e civile degli agrigentini, fortemente sollecitata ed egregiamente supportata dalle Vostre iniziative mediatiche di grande e significativo impatto. Ad maiora!

  • Nino wrote on 27 marzo, 2011, 9:43

    Da quando hanno spostato l’ospedale in contrada Consolida, qui possiamo morire in pace. VERGOGNA !!!!!!!

  • Direttore wrote on 27 marzo, 2011, 17:04

    @ Caro Alessandro
    Grazie per la stima, il tuo è un incoraggiamento importante che ci sprona ad andare avanti con maggiore intensità a sostegno dei lettori

  • Nino Riggio wrote on 31 dicembre, 2013, 15:06

    E' l'appunto che volevo dire io. Sembra ineccepibile l'assurda lontananza dell'ospedale dal centro cittadino e quindi anche delle ambulanza facendo perdere molto tempo a raggiungere le vittime, anche per colpa del traffico rallentandone la corsa. Io sono persuaso che la giovane vittima si sarebbe potuta salvare con un tempestivo intervento in tempi brevi di corsa dal centro cittadino.

Scrivi un commento

Gravatars are small images that can show your personality. You can get your gravatar for free today!

Testata iscritta al n.289 Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009
Dir. resp. Eugenio Cairone
P.I. 02574010845 · Copyright © 2009 - 2014 - tel 338.2146190 - agrigentooggi@hotmail.it
Iscrizione ROC n.19023