Domenica sera è calato il sipario sulla 66° edizione della Sgra del mandorlo in Fiore.
Complice il bel tempo e parecchie novità all’interno del programma ha attirato il pubblico delle edizioni migliori.
Non vedevo tanta gente cosi numerosa da almeno 25 anni a questa parte.
Solitamente con la sagra ho sempre avuto un rapporto molto distaccato quasi da agnostico, nelle peggiori edizioni ho solo fatto qualche appunto, molto ma molto personale, limitandomi a qualche critica di solito molto costruttiva e mantenendo con i vari organizzatori che si sono cimentanti nel tempo ottimi rapporti di amicia.
Non mi sono mai interessato a partecipare direttamente.
Alla sagra non ho mai lavorato direttamente spesso per mia scelta, anzi ho sempre preferito realizzare eventi collaterali di un certo livello in parte auto finanziato (come il palatenda in piazza stazione qualche anno fa ) riscuotendo un grande successo tra i giovani.
Ho anche collaborato alle edizionei del mandorlag in maniera attiva e professionale.
L’organizzazione della sagra da sempre è paragonabile in Italia, nelle giuste propozioni, al festival di Sanremo tante critiche negative prima durante e dopo, ma alla fine la manifestazione amata ed odiata dagli agrigentini si realizza sempre con il solito copione che tanto piace agli agrigentini e a moltissimi forestieri.
E’ sempre la stessa storia, gli esclusi dall’organizzazione o dalla “spartizione della torta”attaccano ferocemente con qualsiasi mezzo chi organizza la sagra in quell’anno.
I bravi, a loro parere, sono sempre quelli che per quell’edizione rimangono tagliati fuori, mentre chi ha in mano la sagra è solo un millatantore o un cattivo organizzatore.
La sagra di quest’anno è stata un grande successo anche se ha avuto diverse sbavature tecniche ma è stato un successo.
Nessuno al mondo puà riuscire ad mettere su un evento in soli 20 giorni lavorativi a ridosso delle feste di Natale.
Molte sono state le novità e i successi clamorosi primo tra tutti il record del mondo e gli spettacoli al tempio, la prima domenica, che ha riportato la gente dentro la valle.
La sagra è un evento unico nel suo genere non è difficile organizzarla, canonicamente deve avere alcuni punti fissi:
1) la presenza dei gruppi internazionali
2) l’accensione del tripode
3) la fiaccolata del mercoledì
4) gli spettacoli mattutini in piazza cavour con qualche breve sfilata nelle vie cittadine
5) gli spettacoli al palacongressi
6) la sfilata della domenica mattina e lo spettacolo conclusivo con la premiazione al tempio della concordia
7) Un gruppo di lavoro decente
7) le critiche della gente.
Infine se il tempo è bello, se il carnevale non coincide con la Sagra e se c’è qualche evento collaterale di un certo livello
il successo è assicurato.
La sagra nel tempo ha assunto una grande notorietà anche a livello nazionale specialmente nei tempi d’oro degli anni 70′ e 80′poichè tutto era fatto con passione dai funzionari dell’ente turismo di Agrigento e da alcuni uomini (ADDETTI AI LAVORI) che mettevano l’anima gratuitamente o con modeste somme, affinchè tutto riuscisse alla perfezione fino a quanto non si sono inseriti millanatori che l’ahho sminuita, anche se da una ventina di anni a questa parte l’interesse della sagra in parte è scemato poichè sono cambiate le aspettative della popolazione.
TV, cinema, internet e tantissimi tipi di svaghi hanno anche cambiato in maniera radicale anche i gusti dei più giovani che riversano poco interesse sul folklore nello specifico.
Fino a venticinque anni fa i sei spettacoli nella tenda del circo orfei erano seguiti da quasi 25mila persone
Quest’anno al palacongressi a malapena ci sono andate 2500 persone cioè meno del 10% rispetto agli anni d’oro, mentre per le strade in un clima di grande festa c’era una marea di gente per le sfilate e per gli spettacoli all’aperto.
I preblemi della sagra oggi sono individuati, a mio modesto parere,nei seguenti punti:
1) un format ormai scaduto da rivedere specialmente nella parte più tradizionale
2) programmazione in ritardo a causa dell’incertezza dei finanziamenti pubblici
3) Insufficienti finanziamenti pubblici, la somma 350 mila euro è troppo modesta per organizzare un evento di livello nazionale occorrono almeno il triplo per creare un vero evento, anche attraverso una vera campagna di comunicazione promozionale.
4) L’inserimento sistematico di dilettanti allo sbaraglio nel gruppo organizzativo:
a) accompagnmatori dei gruppi non parlanti nessuna lingua straniera, spesso minorenni e privi di qualsiasi esperienza lavorativa
b) affidamento del piano di marketing e del conseguente piano di comunicazione a ditte improvvisate iscritte alla cciaa prive di qualsiasi esperienza maturata con i privati ma solo con le amministrazione pubbliche
c) l’equazione: esperto di gruppi folkloristici non vuol dire mai esperto organizzativo, una cosa è sapere dirigere un gruppo anche da 30 anni (onore e merito) un’altra cosa è dirigere una macchina organizzativa che coinvolge 3000 persone all’interno e 100mila all’esterno
d) improvisazioni di ruoli delicati nella macchina organizzativa affidati a perditempo, impiegati in ferie e pensionati statali
e) assoluta mancanza di un vero ufficio stampa e di un portavoce di livello nazionale
5) Distinzione negli affidamenti ed incarichi a ditte specializzate con un’unica regia o direzione artistica.
Eliminando questi problemi l’anno prossimo la sagra potrà essere rilanciata anche a livello di immagine ma solo se c’è un vero apporto di somme pari ad almeno il 50% del badget, a sponsor privati per la promozione e per gli eventi collaterali
Le istituzioni pubbliche in particolare comune regione e provincia, si dovranno occupare spese necessarie e fisse.
mentre i privati dovranno concorrere per la promozione per l’ufficio stampa e per gli eventi collaterali
Solo cosi facendo si elimineranno sprechi, dilettanti e quanto altro fa stonare la festa.
In ogni caso i critici e i detrattori sono sempre esistiti sparlano, parlano sproloquiano………
Quanti sono?
meno del 1%?
E ALLORA DI COSA STIAMO PARLANDO





Signor Parisi, perchè non torna a condurla lei, la prossima sagra?
ma per favore…per favore..
Ma per favore….!!! Un minimo di dignità…!! Almeno il silenzio…
La sagra quest’anno è stata una autentica schifezza!! Ho sentito per le strade turisti lamentarsi, commercianti, operatori turistici…No scherziamo con le cose serie… La fiaccolata senza fiaccole,al posto delle arance o prodotti del luogo, le mele della Valtellina…(E se qualcuno mi spiega che c’entrano….) Qualcuno ha domandato ai produttori locali, anche essi mi hanno detto di NO
Non una bandiera, Non una luce, Non un cartello di pubblicità, Non un programma, e per giunta i gruppi a ballare a Castrofilippo, che con tutto rispetto per questo paese…ma la sagra del mandorlo, non è di Agrigento????
Non un carretto, i gruppi siciliani hanno disertato…
Per favore…almeno il silenzio dopo una simile schifezza…un po di dignità..!!
L’onesto popolo siciliano è famoso nel mondo per la sua grande dignità, manteniamo almeno quella,non mi fate vergognare…
Caro Parisi si chiuda in un umile silenzio e si goda i soldoni che lei ha intascato dal Centro Le Vigne; lei e’ uno dei maggiori responsabili dello sfacelo di questa edizione. Faccia silenzio e ringrazi Dio che ha trovato un sindaco di questo spessore. Vergogna
La Sagra dovrebbe essere “commissariata”…altroché!
Ma parla prorpio lei che nel corso degli anni ha sempre parlato male della Sagra e degli organizzatori che non la “cacavano” si ricordi l’articolo che fece “LA SAGRA DALLA A ALLA Z” hahahahahahahaha
E’ stata la Sagra più vergognosa degli ultimi venticinque anni e se va a ritroso si può notare che non è cambiato nulla circa la presenza in città di turisti per la fiaccolata e l’ultimo giorno evidentemente “lei era impegnato a criticare” “ma no! c’è stata la novità la cubaita più lunga del mondo” “I gruppi che sono andati a esibirsi fuori città per l’indignazione dei Commercianti di via Atenea” “La Notte del Mandorlo un successo per sindaco” poca gente in giro basta vedere il video sul web e per non parlare di altro ci sarebbe bisogno non di questo poco spazio ma di un intero giornale.
finiamola con questa farsa…sig parisi non si può difendere l’indifendibile..
certa gente non si rende conto che così facendo si rende ancora più ridicola..L’ 1%
ma dico scherziamo…ma dove vive???
Questa sagra è stata talmente vergognosa e di basso livello che stranamente quest’anno non hanno nemmeno riproposto le consuete repliche nelle tv locali..
Ne delle serate del palacongressi ne l’ultima esibizione nella valle dei templi..
chissà perchè!? Censura o troppa VERGOGNA!?
LA SAGRA è STATA MASSAGRATA!!!