La ricotta agrigentina nei cannoli di New York



L’idea nasce da un pasticcere palermitano che da tempo vive nella “Grande Mela”. Giacomo D’Alessandro, 52 anni, pastry chef ha voluto ricreare a New York la freschezza dei cannoli con la ricotta di pecora, buoni come in Sicilia. Il segreto della bontá del dessert siciliano, risiede tutto nella ricotta che deve essere necessariamente fresca di giornata e provenire da pecore che pascolano su erbe incontaminate. Proprio per questo é sempre più difficile ricreare il loro sapore inconfondibile, soprattutto all’estero. Ma il pastry chef D’Alessandro ha trovato il metodo “scientifico” con l’azoto liquido. Si rifornisce infatti con la ricotta di pecora esclusivamente agrigentina (San Biagio Platani). I pastori agrigentini che lo forniscono, seguono pedissequamente le istruzioni dello chef abbattendo, in appositi contenitori con azoto liquido, la temperatura della ricotta fresca trattata con zucchero a meno 18°. Il prodotto abbattuto viene spedito in America nei container delle navi che ne tengono continuamente monitorata la temperatura. A New York i cannoli con la ricotta agrigentina hanno già riscosso enorme successo nei 3 locali dello chef dove si recano italiani e personalità di spicco della Grande Mela. La notizia culinaria é stata riportata anche dal prestigioso Wall Street Journal.

Ultima modifica: 14 novembre 2017