21052012

La Pallamano Girgenti ospita oggi nel Palazzetto Gigi Salemi di Racalmuto il Team Handball Alcamo

Agrigento. I campionati, dalla prima squadra a quelli svariati giovanili della Pallamano Girgenti sono entrati ormai nel vivo e la sensazione è che per questa stagione non c’è da acchiappare nulla, tranne forse per la banda bassotti guidata da quel vecchio marpione di Umberto Gelo che dopo il titolo di Campione Regionale under 12 dello scorso anno, comincia, vittoria dopo vittoria a fare un pensierino per quello under 14 di questa stagione. Il programma del week-end vede la prima squadra ospitare sabato alle ore 17,30 a Racalmuto il Th Alcamo. Lunedi saranno invece gli under 16 ad ospitare i pari età alcamesi con gara che inizierà alle 19,00 al palanicosia, mentre martedi gli under 18 andranno a far visita ai giovani del Marsala in quel di Petrosino.

La linea verde voluta fortemente da Lillo Gelo ha creato svariati momenti di riflessione tra i vertici societari che, nelle difficoltà derivanti dall’assenza di strutture idonee alla disciplina in città, avevano contrapposto al volere del supertecnico dettami idonei ad una commistione tra il vecchio ed il giovane che avanza nella ulteriore attesa di tempi migliori e con la certezza di poter comunque conseguire buoni risultati anche nella immediatezza.

L’evolversi degli eventi e la fatalità degli stessi hanno imposto ad oggi ciò che è la nuova linea che tutti dobbiamo perseguire: largo ai giovani ed anche se i risultati non saranno immediati, avere la mano di uno come Lillo è garanzia che presto si tornerà a vincere ai massimi livelli nazionali.

Bisogna fare buon viso alla cattiva sorte che in successione ci ha privato del fortissimo centrale Flavio Moscato, che ha lasciato i ginocchi in un incidente stradale estivo, di Olindo Carubia, ala velocissima e micidiale che a Capua ricordano ancora con terrore, impegnatissimo nella famiglia e nel lavoro dovendo occuparsi di due locali pubblici, di Lillinè Pendolino, portierone e bandiera della Pallamano Girgenti di cui è anche vice presidente, anch’egli distolto da pressanti ed inderogabili impegni lavorativi nella azienda di famiglia che ci sponsorizza, di Lillo Mantisi, altro portiere saracinesca, infortunatosi durante la preparazione a settembre e da ultimo del giocatore che ha fatto la storia della pallamano ad Agrigento ed anche in Sicilia, il Capitano Maurizio Camilleri, oltre 2500 reti in una carriera leggendaria, in settimana fermato da acciacchi che difficilmente, considerata la non più tenera età, lo riporteranno come giocatore su un parquet.

Anche fra i giovani più rodati le assenze hanno avuto un non indifferente peso considerato che si è dovuto fare a meno delle prestazioni di Franco Troisi, portiere fuori sede per motivi sdi studio e dei terzini Vincenzo Pace, già nazionale Juniores, in prestito al Parma per motivi di studio e Alfonso Camilleri che quest’anno avrebbe potuto divertirsi ed invece tarda a guarire da un infortunio riportato in preparazione.

Largo ai giovani dunque che acquistano spazio per crescere, se davvero vogliono farlo, allenandosi con assidua serietà. Tocca al nuovo capitano Vincenzo Santamaria e a Fabrizio Randisi collaborati dai giovani più esperienti come Giovanni Cavaleri (89), Andrea Tordi (89) e Francesco Cirasa (91), prendere per mano questa gioventù costituita dal nato nel 1993 Calogero Burgio, dai 1994 Salvatore Ingrao, Davide Matutino e Gianluca Stella, dai 1995 Michele Passarello e Michele Mantisi, dai 1996 Leandro Camilleri, Davide Dalli Cardillo, Gerlando Montante, Daniele Pendolino ed altri ancora più acerbi e mostrar loro qual è la strada del sacrificio e del duro lavoro in palestra che bisognerà affrontare per vincere domani.

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