21052012

Israeliani interessati all’aeroporto di Licata

Nuove speranze per i sostenitori dell’aeroporto in provincia di Agrigento. Il Presidente Eugenio D’Orsi ha preso parte ieri a Palermo ad un incontro organizzato dal Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo con un gruppo di imprenditori israeliani. L’incontro, al quale ha preso parte anche l’on. Roberto Di Mauro, è servito per tracciare una possibile strategia per la realizzazione dell’aeroporto di Licata, al quale gli imprenditori, guidati da Mr. Avi Morgenstern e Mr. Shlomo Perets, rispettivamente Presidente e Financial Advisor della Shapir Israele, si sono detti fortemente interessati.

Noi stiamo lavorando – dice il Presidente D’Orsi – nonostante si cerchi di far passare la tesi dell’impossibilità di fare l’aeroporto. Sono stato in silenzio, lavorando sotto traccia, perché ho capito che a parole tutti vogliono l’aeroporto, mentre nei fatti da oltre 40 anni rimane un sogno, a differenza degli altri che gli aeroporti li hanno costruiti. Il business plaining della Kpmg, ovvero una società tra le più quotate ed esperienti a livello internazionale, è quasi pronto, e questo, unitamente alla conferma del finanziamento da parte della Regione, ha spinto gli imprenditori israeliani a rendersi fortemente disponibili per la realizzazione dell’aeroporto, e anche una compagnia aerea dello stesso Paese potrebbe entrare in gioco nella gestione”.

Il Presidente D’Orsi replica inoltre al comunicato del consigliere provinciale Carmelo D’Angelo, secondo cui sarebbe opportuno destinare i fondi previsti per l’aeroporto nel bilancio 2011 (che lunedì prossimo sarà discusso nella seduta del consiglio provinciale) ad altri settori, viabilità in testa.

Comprendo lo spirito che anima la provocazione del consigliere D’Angelo – dice D’Orsi – tanto più che lo stesso D’Angelo è favorevole all’aeroporto, che disterebbe dalla sua città di residenza pochi chilometri. Tuttavia non condivido il suo pessimismo, visto che a settembre, una volta ricevuto il business plaining definito dalla Kpmg, convocheremo immediatamente la conferenza di servizi tra Provincia, Regione e Comune di Licata per definire tutti i vari passaggi tecnici. Nessun fallimento, noi lavoriamo in silenzio, con i fatti, e l’incontro di ieri rafforza le certezze sul raggiungimento di questo importantissimo obiettivo, indispensabile se davvero si vuol fare uscire la nostra provincia dalla marginalità”.

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Un risultato to "Israeliani interessati all’aeroporto di Licata"

  1. Maurizio bog. scrive:

    Sicuramente la realizzazione dell’ aereo porto, nella nostra città, darebbe ossigeno puro all’economia totale, ai vari settori economici che da tempo sono al collasso a causa della mancanza di incentivi e strutture che il nostro territorio rivendica da tempo. Purtroppo lo scetticismo risiede nelle menti di vecchi amministratori, delusi dalla loro politica fallimentare, poco incisiva e invasiva, tanto, da decidere di abbassare la guardia e distogliere l’opinione pubblica da progetti, come la realizzazione dell’areo porto, che vanno, invece, menzionati e sostenuti ad oltranza. In una provincia che sta subendo il fenomeno della desertificazione economica per l’assenza di vie di comunicazione … l’aereo porto darebbelustro e sviluppo, grazie alla velocità di spostamento delle masse .Si pensi al flusso turistico e commerciale, che porterebbe benefici economici in tutta la provincia da tradurre in termini di lavoro e alzamento della qualità della vita. Bene fa il presidente a non abbassare l’attenzione su questo problema “antico” che potrà risollevare l’economia della provincia con la creazione di posti di lavoro effettivi,che il progetto aereo porto favorirebbe… altro che precariato inutile e dannoso per le tasche dei contribuenti. Presidente! Avanti a tutta “birra”…

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