
Intervista di Antonello Pace
all’On. Giorgia Meloni
“Tra politica, giovani e futuro”
Onorevole, finalmente ad Agrigento dopo un viaggio pieno di ritardi e rallentamenti ha avuto contezza che in Sicilia la crisi economica si è riverberata in una protesta che assurge quasi a una rivoluzione, i Siciliani non ce la fanno più ?
“E’ vero ho trovato dei blocchi che hanno paralizzato una Regione, non biasimo gli autotrasportatori e le tante categorie di Siciliani che chiedono delle migliorie alle attuali condizioni di vita, ci sono dei momenti storici dove il popolo chiede dignità e rispetto, io posso dire che il mio modo di fare politica è stato sempre lineare, che non è facile governare, ma resto convinta che la politica è il migliore strumento per incidere nella società, per lasciare un segno e dare delle risposte al cittadino.
Nel suo primo libro “Noi crediamo” racconta dodici storie di giovani che ce l’hanno fatta, che hanno creduto; l’Italia non è solo cricche, vecchiume e poteri consolidati?
“ Ho sempre portato la mia testimonianza e la mia storia, ho iniziato a fare politica nel ’92 dopo la strage di via D’Amelio, dove non è morto sono Borsellino e la scorta, ma un pezzo di quell’Italia che mi ha sempre inorgoglito, la politica e i partiti vent’anni fa erano allo sfacelo, ma tanti giovani della mia età abbiamo creduto di impegnarci in politica per non rimanere alla finestra, le mie battaglie sono state colorate di ideali, passione civile, modelli da seguire, nel libro racconto delle storie non reclamizzate e massificate ma belle, vere, di giovani che non si piegano, che hanno idee, valori e dignità, privi di luoghi comuni; ci sono punti oscuri, ci sono poteri forti, ma ci sono anche storie comuni di riscatto.
Lei ha parlato di un’ Europa senza grandi ideali, senza un’identità forte, dove qualcuno, come Francia e Germania, detta l’agenda politico-economica senza avere nessuna idea delle tradizioni e dei costumi di molti paesi dell’Unione, ma perché allora a vent’anni da Maastricht, oltre l’unione monetaria non si è perseguito un’ unione politica dove le regole e l’interazione tra i popoli comunitari siano un percorso naturale e consolidato ?
“ Per molti aspetti l’Unione Europea è un contenitore vuoto, perché si è creato un sistema di relazione dei popoli solo cartaceo, con Trattati, regolamenti e direttive fatte in maniera asettica, senza nessun risvolto sulle dinamiche economiche e sociali dei paesi aderenti, se si deve creare un’unica nazione europea ci deve essere un’identità forte dei punti di convergenza che partano dai paesi membri, sulla base di sollecitazioni territoriali, l’integrazione deve essere percepita prima dalla gente che dai governanti europei.
Con il Ministero della Gioventù, (Ministero senza portafoglio), Lei On., ha investito 600 milioni di euro in tre anni e mezzo, ma nel Mezzogiorno non si è avvertita questa fase di crescita, come mai ?
“ Il Governo Berlusconi ha lavorato tanto, certamente non è stato facile lavorare quando i poteri forti, stampa, televisione, sindacato e banche hanno osteggiato ante litteram certe riforme, ma la riforma della scuola e dell’Università si deve al precedente Governo, io come Ministro della Gioventù ho portato a termine parecchi progetti ad esempio Campus Mentis che ha visto coinvolti 3000 giovani talenti, i migliori neolaureati di Italia e più di cento aziende, ecco perché dico ai giovani di non scoraggiarsi, il coraggio e l’orgoglio possono essere la marcia in più per rialzare la testa.
In Sicilia il Governo Regionale per il Po.Fesr nel 2011 è riuscito a spendere solo il 18%, un altro risultato fallimentare, Lei cosa pensa ?
“Io posso dirle una cosa sola sui fondi comunitari, i cittadini siciliani hanno uno strumento straordinario per mandare a casa una classe politica siciliana che si è dimostrata inadeguata e incapace, di votare in maniera diversa, non lasciare il proprio futuro a chi non è capace neanche di cambiare la propria vita.
Dopo le dimissioni di Berlusconi sembra che la classe politica per adesso giochi a nascondino e che i tecnici hanno campo libero per una sorta di ragion di stato, c’è la crisi e allora sacrifici per tutti, ma è una situazione passeggera o i partiti sono entrati in una crisi profonda ?
“ Ritengo che lo spread e l’incertezza politico-finanziaria non dipendesse da Berlusconi e i fatti ci hanno dato ragione, il Governo tecnico a me non è mai piaciuto, uno perché non legittimato da nessuno e poi perché la politica non è fatta solo di banchieri, professori e numeri, manca la linfa politica a questo Governo, la legittimazione del popolo sovrano, forse l’errore è stato di non andare a rivotare subito.
Un altro suo rammarico è stato quello della riforma delle pensioni e del mercato del lavoro ?
“Ammetto che i veti incrociati della Lega non hanno permesso una riforma della pensioni che non era verso qualcuno ma una lotta impari tra padri e figli, se nella prima repubblica sono state esitate leggi infami, con baby pensioni o pensioni d’oro dove ancora oggi ci sono determinati burocrati che percepiscono un milione di euro di pensione annui attraverso delle leggi più che garantiste, indegne, ma ormai con la riforma Fornero abbiamo messo la parola fine .
Il mercato del lavoro ha bisogno degli aggiustamenti e nella veste di componente della commissione lavoro presenterò una serie di proposte che tutelino forme di contratto atipico che non hanno garanzie all’accesso del credito.
Sul Decreto liberalizzazioni finalmente qualcosa di buono ?
“Non conosco ancora il testo definitivo, io sono dell’avviso che le liberalizzazioni debbono toccare le rendite di posizione ormai inaccettabili, vedi Energia, Gas, Ordini Professionali , banche tutelando i risparmiatori e i correntisti e non favorendo con stock option e dividendi solo i banchieri e le caste.
Buon lavoro, Onorevole.
Antonello Pace – foto di Giuseppe Spoto
Leggi anche l’articolo a firma di Di Josè Valentina Vella :
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Una serie di banalità quelle della Merloni
Il Governo Berlusconi ha lavorato tanto, certamente non è stato facile lavorare quando i poteri forti, stampa, televisione, sindacato e banche hanno osteggiato ante litteram certe riforme. ( pazzesco)
Ma ancora la giovane Italia esiste..il fascismo non era stato debellato e sepolto ? certo ad Agrigento tutto lo sporco più sporco può sempre proliferare e rigenerarsi!!!!
Il risultato è che la Meloni e gl ialtri Minsitri vedi Alfano-Brunetta e altri nn avendo fatto nulla o quasi si sono reinventati scrittori, nn solo pessimi politici ma anche giornalisti dell’ultima ora