Incontro al Comune empedoclino tra il sindaco e gli operai in mobilità dell’Italcementi



-di Calogero Conigliaro

Si è svolto a Palazzo di città un incontro tra il sindaco Ida Carmina ed i lavoratori della cementeria di Porto Empedocle, accompagnati dai  propri sindacati della Cisl e della CGIL, per chiedere ad Italcementi certezza sul loro futuro occupazionale.

Il 31 dicembre scadrà infatti lo stato di mobilità e resteranno senza nessun reddito i 25 operai.

“L’azienda non sta mantenendo i patti – ha spiegato Franco Iudici della Cisl Filca – si era infatti impegnata a monitorare la situazione ogni due mesi, per rendere possibile il trasferimento in altri stabilimenti produttivi degli operai in mobilità. Questo è successo solo in parte, con 7 persone riassunte mentre la maggior parte di quelle

che non sono andate in pensione, rischiano adesso di rimanere senza reddito. C’è inoltre da sottolineare come il processo di creazione di nuove realtà produttive nell’area della cementeria, per cui era stata chiamata in causa la società di consulenza Nomisma, si sia bloccato. L’accordo prevede infatti che nel caso nascano nuove realtà industriali, gli ex operai dell’Italcementi vengano assunti in cambio dello spazio concesso nello stabilimento di Vincenzella”.

Durante la riunione il sindaco Ida Carmina ha voluto precisare come l’Amministrazione abbia chiesto fin dal suo insediamento, un incontro con Italcementi, senza pero avere avuto ancora ad oggi risposte e come si stia coordinando con i sindacati e la Prefettura di Agrigento, affinché questo accada al più presto.

“La nostra città se da un lato ha beneficiato di posti di lavoro  – ha commentato il primo cittadino empedoclino – ha però pagato un prezzo molto alto ambientale, per la

presenza di un’industria dal così alto impatto ecologico. Non è quindi possibile che abbandonino oggi i nostri lavoratori al loro destino, mentre resti l’area senza altri investimenti produttivi”.

Va ricordato inoltre come anche le forze attualmente di opposizione, abbiano sempre messo la vicenda Italcementi al centro della propria agenda politica, per una città che dopo anni di crisi economica senza precedenti, ricerca adesso un riscatto possibile e compatibile. Il tutto in un territorio a vocazione turistica, ma dalla tradizione legata alla presenza di importanti realtà produttive legate proprio al mondo dell’industria che ha dato linfa vitale al suo porto.

 

Calogero Conigliaro

Ultima modifica: 18 aprile 2017