Incidente di Maddalusa, il Parroco di Villaseta scrive al Sindaco

All’indomani dei funerali dei giovanissimi Cristian Russo e Giuseppe Piparo, vittime del tragico incidente stradale avvenuto sulla Ss 640, all’incrocio di contrada “Maddalusa”, il parroco di Santa Croce a Villaseta, Don Angelo Gambino, scrive al Sindaco di Agrigento:

Carissimo sig. Sindaco della città di Agrigento, avv. Marco Zambuto, mi permetto di indirizzarle questa mia piccola e semplice riflessione.

La recente tragedia che si è consumata lungo la statale 115, bivio di Maddalusa, che ha visto due giovani vite spezzarsi, interpella le nostre coscienze e come istituzioni, civile e religiosa, siamo chiamati ad intervenire e a dare delle risposte, per evitare che tragedie simili si ripetano.

Purtroppo, Villaseta e Monserrato, forse ci hanno fatto l’abitudine ad assistere a simili fatti e, volenti o nolenti, sono costretti a conviverci.

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Cosa fare?

Alcuni suggerimenti. Come primo garante della sicurezza nella città di Agrigento, vorrei che il Sindaco facesse sentire un po’ di più la sua voce presso le foze dell’Ordine. Qui a Villaseta abbiamo il comando provinciale, nonchè la stazione dei Carabinieri e il comando della Polizia Locale, ma incuranti di tutto ciò, sembra di essere in un far west: i ragazzi con i ciclomotori indisturbati scorazzano a qualsiasi ora del giorno, senza casco, senza fari, senza targa, in due o tre sul sellino, quando invece per legge, ve ne può montare solo uno. L’altra proposta è questa: a Villaseta non ci sono attività o iniziative dedite al divertimento e allo svago serale. Gli adolescenti sono costretti a spostarsi, soprattutto d’estate, a S. Leone e obbligatoriamente con i ciclomotori. Quanti non ne possiedono sono costretti a chiedere passaggio ai propri compagni. Sappiamo che la movida non inizia prima delle ore 21-22 e si protrae sino a notte fonda. Come Sindaco, non potrebbe invitare la TUA (Trasporti Urbani Agrigento) a rivedere gli orari delle corse, in particolare quelli dei sabati e delle domeniche dei mesi di luglio e di agosto? Non potrebbe la TUA cancellare qualche corsa diurna, dove i mezzi viaggiano a vuoto, senza alcun passeggero e mettere qualche corsa, per esempio alle ore 21, che colleghi le Frazioni della città con la località balneare di S. Leone e assicurare una corsa di ritorno intorno – scusi il bisticcio dei vocaboli – alle ore 01? Così facendo, molti adolescenti lascerebbero a casa i ciclomotori e molti genitori sarebbero anche più tranquilli, sapendo di non avere figli per strada. Nei paesi del Nord, per evitare le stragi del sabato sera, all’uscita delle discoteche, già lo fanno. Perchè non farlo anche noi?

La ringrazio per l’attenzione prestatami, ma soprattutto per le risposte che vorrà dare ai genitori con figli adolescenti.

Don Angelo Gambino, parroco di S. Croce – Villaseta

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2 Commenti on “Incidente di Maddalusa, il Parroco di Villaseta scrive al Sindaco”

  • stefania wrote on 17 agosto, 2012, 20:55

    sono d’accordo per quello che dice il parroco, purtroppo anch’io vedo molti ragazzi che girano indisturbati per le vie, chi senza casco, chi in due o in tre in un motorino e tante altre indisciplinate condizioni.
    le forze dell’ordine dove sono????? la mia domanda è…..
    poi non parliamo della ss.640 dove le segnaletiche sono messe quasi tutte male e con limiti di velocità 70 nelle prossimità dell’intersezione “al mio parere sbagliatissimo” soprattutto in una strada non illuminata la notte, io prego chi gestiste questa strada e molte altre strade senza una giusta segnaletica stradale di provvedere al più presto a questo inconveniente, e di controllare di più le strade alle forze dell’ordine, se no a che serve studiare un codice della strada quando molte persone non avendo segnaletiche si lanciano alla guida senza badare molto a chi passa, soprattutto in prossimità di marciapiedi, spero vivamente che si faccia qualcosa per evitare questi brutti incidenti, è il mio pensiero va a quelle persone che hanno subito questa brutale perdita.

  • diego wrote on 18 agosto, 2012, 13:12

    Mi rendo conto che questi argomenti vengono evidenziati in particolare quando succedono queste disgrazie e, concordando con don Angelo, vorrei evidenziare che anche noi genitori abbiamo le ns colpe non prestando la massima attenzione ai ns figli e le “scodelline” non omologate che compriamo ai ns figli non idonee alla sicurezza, sono una conferma di tutto ciò. Per non parlar di altro. Dobbiamo imparare a fare i genitori.

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