Intorno alle 13 di domenica scorsa un incendio è divampato nel magazzino di proprietà di Pietro e Mary Severino, la coppia di volontari che da alcuni anni lavora per garantire la sopravivenza dei cani di contrada Tuberio.
Le fiamme hanno distrutto tutto quello che si trovava all’interno del locale sito in via Sandro Pertini tra cui del materiale necessario alla sopravvivenza degli animali costituito da 100 sacchi di mangime, scatolette di carne, farmaci, cucce, trasportino e guinzagli.
Tutto è andato in fumo assieme ai sacrifici di Pietro e Mary Severino e delle diverse associazioni che con il loro importante aiuto, hanno permesso ai cani di contrada Tuberio di continuare a vivere, seppure tra mille problemi.
“I carabinieri – ci dice Pietro Severino – hanno avviato le indagini e non si sono pronunciati circa le cause dell’incendio. Sinceramente tenderei ad escludere la possibilità che possa trattarsi di un atto intimidatorio. Se è pur vero che, per il nostro amore verso quelle povere bestiole, ad Aragona ci siamo fatti non pochi nemici. Tuttavia penso che un atto intimidatorio sia cosa eccessiva per cui lo escludo”.
“Sono rammaricato ed enormemente dispiaciuto – aggiunge Pietro Severino – anche per la paura e il disagio provocato ai miei coinquilini. Molte volte abbiamo chiesto al Comune di darci in dotazione dei locali ma puntualmente, ci è stato sempre risposto che non vi sono locali liberi. Questa è, purtroppo, la realtà con la mia proprietà in fiamme per averla trasformata in un deposito sebbene la custodia del materiale fosse compito del Comune”.
Qualcuno ad Aragona crede sia giunto veramente il momento che il sindaco di Aragona, si impegni per fornire ai due volontari e all’associazione che rappresentano, dei locali idonei affinché possano continuare ad occuparsi dei “suoi” cani.
Totò Castellana




