A Lampedusa nel Cie di contrada Imbriacola, durante l’emergenza Nord Africa, ci fu “sequestro di persona”. E’ questo il reato ipotizzato nell’esposto, firmato Asgi e Arci – depositato oggi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento – contro i vertici politici e amministrativi, dell’allora ministero degli Interni, guidato da Roberto Maroni. A firmare la denuncia sono il presidente dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) Lorenzo Trucco, dal presidente dell’Arci Paolo Beni, e dall’avvocato e docente universitario Luca Masera. “Per giorni in centinaia furono rinchiusi nel centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola – spiega l’Arci in una nota – senza che la privazione della liberta’ personale trovasse la necessaria convalida giurisdizionale. Di quel vulnus democratico ci sono prove documentali e testimoni, come l’avvocato Luca Masera che per alcuni giorni assistette, dall’interno del centro, alle sistematiche violazioni e raccolse le testimonianze dei ‘detenuti’, mai raggiunti da un provvedimento del giudice di pace – come prevede la legge – che confermasse la legittimita’ della detenzione”. “Un reato grave, penalmente rilevante – si legge ancora – a sostegno del quale esistono elementi oggettivi (la privazione della liberta’ personale) e soggettivi (la volonta’ politica alla base delle disposizioni impartite alle forze dell’ordine dai vertici del ministero)”.






Cosa non farebbero certi individui pur di mettersi in mostra…..semplicemente ributtante il tentativo di far passare per ”sequestratori” i funzionari del ministero degli interni addetti alla sorveglianza dei ”cherubini magrebini”.