21052012

Il Sindaco sulla tela della Madonna del Rosario nell’aula consiliare

A seguito della sistemazione nell’aula consiliare di Aragona di una tela che ritrae la Madonna del Rosario, Patrona del paese, un simbolo religioso che va ad aggiungersi al crocifisso, abbiamo ascoltato il sindaco del paese Alfonso Tedesco.

L’amministrazione – ci dice il primo cittadino  – ha accettato la proposta, della parrocchia Madonna del Rosario e di don Dino, di mettere in risalto la figura della Patrona di Aragona. Oltre alla devozione ad affermare l’erronea convinzione presso gli aragonesi che San Vincenzo sia il Santo Patrono del paese, ha concorso l’aspetto profano dei festeggiamenti con le sagre collegate. Basti pensare che la sagra della salsiccia collegata alla festa di San Vincenzo è ormai, conosciuta ovunque”.

Il Sindaco tiene a precisare che nei limiti delle possibilità di spesa delle casse comunali, la sua amministrazione cercherà di dare un’importante apporto per valorizzare questo evento.

Non crede che un’immagine religiosa in un luogo simbolo di laicità, come l’aula consiliare del comune di Aragona, possa suscitare qualche malcontento in cittadini che professano altra fede religiosa?

E’ chiaro che io sono per la separazione dei ruoli – precisa Alfonso Tedesco – cioè la Chiesa deve portare avanti la sua missione che è quella dell’annunciazione del Vangelo mentre, lo Stato deve esprimere nelle decisioni prese la propria laicità il tutto, in un’ottica di reciproco rispetto e leale collaborazione. Lo spirito essenziale di questa iniziativa – conclude il sindaco – è, soprattutto, quello di voler mettere in primo piano il contesto civile e religioso della nostra comunità e chiarire che la Patrona di Aragona è la Madonna del Rosario”.

Salvatore Castellana

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7 risultati to "Il Sindaco sulla tela della Madonna del Rosario nell’aula consiliare"

  1. simonetta scrive:

    Sono contenta ke il Sindaco abbia ribadito la separazione dei ruoli….meno male….ma nn era meglio regalare un aiuto economico alle famiglie piu’ bisognose anzikè un quadro? (sguardo stupendo della Madonna)mi sa ke adesso si usa cosi’..magari sara’ la mia “ignoranza ” pero’tra un oggetto ke stara’ li’ immobile e un qualcosa ke poteva evolversi in concretezza c’è differenza.

  2. Anonimo scrive:

    “Libera Chiesa in libero Stato”, non occorrono immagini o simboli religiosi, nessun gemellaggio – i nostri amministratori e rappresentanti devono rappresentare tutti. La Chiesa aiuti le anime e i poveri fuori dai Palazzi del Potere.

    Già c’è il crocifisso nell’aula consiliare di Aragona a tstimoniare le radici cristiane del paese se il Sindaco vuole pubblicizzare il fatto che la Madonna del Rosario è la Patrona di Aragona gli dedichi una bella statua nel corso del paese o in qualche altra piazza con una bella epigrafe che spieghi tutto questo discorso a chi legge. Anzi può organizzare dei corsi nelle scuole con l’aiuto degli insegnanti di religione ma, per favore basta simboli religiosi in posti ove se ne potrebbe fare a meno.

    Sicuramente nessuno avrà osato batter ciglia rispetto a questa scelta, ne tra i politici locali e neppure tra gli aragonesi stessi.

    Se al Sindaco, all’amministrazione o all’intero consiglio comunale, un gruppo di cittadini richiedesse di porre all’interno della sala consiliare alcuni simboli di altre fedi religiose: “lo scudo di David” (Ebraismo) piuttosto che “la mezzaluna” (Islam) etc. Sarebbero daccordo LORSIGNORI?

    Se qualcuno si sente di rispondere (Sindaco, Assessori o Consiglieri) vi chiedo umilmente Grazie!

  3. simonetta scrive:

    Caro anonimo concordo con te e nn xkè sono atea o di altra religione ma credo ke i due “poteri”devono distinguersi …nn concordo con la scelta del SINDACO ma credo ke nn servi a nulla….sono certa ke nessuno ha osato parlare ….sai ke siamo un branco , altro ke i ragazzi!!!…siamo noi adulti ke nn abbiamo il coraggio di esporre le nostre convinzioni ancor di piu’ quando davanti ci troviamo il “potere”(benevolmente)…..anke se devo dire ke viviamo in un paese di maggioranza cattolica ..le nostre radici c’e’ lo insegnano…il Papa è in Italia quindi ….meglio calar la testa e stare zitti!!

  4. Silvana da Torino scrive:

    ….Ma cosa dite!!! I simboli della nostra religione non vedo perche’ non debbano essere esposti,perche’ no??? Gia’ li hanno fatti sparire dalle aule,per rispetto dicono loro,pero’ io vedo che chi professa altre religioni ci tiene a mettere in mostra i propri simboli eccome!!! Allora ,che male c’e'?Saluti devoti da Silvana.

  5. Livia scrive:

    @Silvana da Torino: – Cara Silvana, non dovrebbero essere esposti i simboli religiosi in luoghi laici dove si amministrano le comunità (composte da credenti e non credenti) poiché la religione dovrebbe allontanarsi dai luoghi del potere e dal danaro. Dovrebbero anzi avvicinarsi maggiormente alla gente, ai bisognosi che stanno nelle strade e a volte muoiono anche di fame. Fermo restando che nell’aula consiliare del comune c’è già il crocifisso e un’icona di una madonnina credi che la tela fosse necessaria?

    Vedi, nessuno sta chiedendo che simboli di altre fedi vengano esposte in detta aula consiliare – solamente tu ti compiaci che un’ulteriore simbolo vi venga apposto. Scusa ma nelle aule italiane o meglio negli edifici pubblici italiani quali sarebbero questi simboli che chi professa altre religioni ci tiene a mettere in mostra? Dove li hai visti?

    Be il tuo commento sa proprio di provocazione, secondo la mia modesta opinione, e circa i saluti devoti tieniteli per te. Moralmente trovo deprecabile Zucchero che saluta i fans nei suoi concerti con “Dio vi Benedica” e adesso lo fa pure Gerry Scotti – manco se fossero dei pontefici, questa dei “Saluti Devoti” poi fa proprio ridere..

    L’italia è una repubblica libera e indipendente ha ragione l’anonimo “Libera Chiesa in Libero Stato”. La Chiesa pensi a curare le anime non occorre la sua presenza, con i simboli, nelle aule consiliari ci sono già Ministri, Onorevoli, Governatori, Sindaci e Consiglieri che fanno gli interessi della comunità cristiana.

    Un Cordiale Saluto a Voi Tutti.

  6. Silvana da Torino scrive:

    Non vorrei fare il controcommento ma qui se qualcuno non ha capito non sono io, lungi da me il voler provocare perche’ ho espresso il mio LIBERO pensiero in uno stato democratico; piuttosto l’astio l’ho percepito nel tuo commento che mi e’ parso sterile e molto accanito nei confronti di chi manifesta il proprio orientamento religioso ergo ben vengano Zucchero,Gerry Scotti,Silvana e quant’altri.Saluti devotissimi,arcidevoti,bigotti(oserei dire !)da Silvana.

  7. Livia scrive:

    Neppure a me va di fare un contro commento e non lo farò. Ho molti amici atei, alcuni buddisti, altri si sono accostati alla fede islamica. Anch’essi sono italiani e cittadini di Aragona.

    Credo questi miei amici (ma se ci fossero dei nemici sarebbe lo stesso) debbano essere rappresentati in consiglio comunale, poiché cittadini, e, quindi, nel diritto di essere rappresentati laicamente in quell’aula. Quell’aula consiliare che io conosco bene perché ci sono entrata diverse volte; io sono Livia di Aragona e non di Torino.

    Anche se io sono cattolica praticante continuo a ritenere che i simboli della mia religione non debbano essere esposti nell’aula consiliare. E’ la mia religione e io la osservo ma non oso criticare quella altrui non ha meno dignità della mia. Son sicura che i simboli delle altre fedi il mio Sindaco non li farebbe esporre in quella sede.

    Questo il mio libero pensiero che ha pari dignità si chi ha espresso il suo libero pensiero magari contrario al mio, pensiero altrui che rispetto anche se non condivido.

    Un Cordiale Saluto a Tutti e invito i Consiglieri a dire la loro e non ad accettare supinamente tutto. Anche voi avete un pensiero e siete lì per rappresentare i vostri elettori e i cittadini di Aragona e non voi stessi. Lo capisco sarebbe una posizione scomoda da prendere. Dire qualcosa che può non piacere alla chiesa si può anche pagare caro e amaro ma, siamo persone e pensieri liberi, teste pensati e non numeri. Non fate solamente il vostro interesse e rappresentate tutti e non solamente voi stessi.

    Un Cordiale Saluto a Tutti.

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