L’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici Nicolò Gallo, ha chiesto ed ottenuto dall’Assessorato ai BB. CC. AA. e dell’identità siciliana (assessorato della regione siciliana) un piccolo contributo per svolgere un’attività di conservazione del nostro patrimonio ed in particolare un intervento di pulizia-restauro del portale di ingresso al complesso degli ipogei del Purgatorio sito nell’omonima piazza di Agrigento e di un tratto interno, quello consolidato negli anni novanta.
Il Club UNESCO di Agrigento ha dato il patrocinio.
Il progetto ha per titolo Il labirinto di Agrigento, viaggio nel ventre della città ed ha come obiettivi la conoscenza del bene monumentale in oggetto, i concetti di tutela, conservazione, valorizzazione, fruizione dei beni culturali, l’identità locale e regionale.
Soggetto dell’iniziativa sono Gli ipogei del Purgatorio una rete di gallerie sotterranee costruite nel V secolo A.C. dai greci per l’adduzione idrica della ‘città della valle’. Utilizzati, storicamente da romani, bizantini, arabi, normanni, sino ai nostri giorni, hanno l’accesso principale nel centro storico di Agrigento nella piazza del ‘Purgatorio’ dalla quale si sviluppano con una rete di cunicoli e grotte sotto le vie della città.
In una camera centrale del complesso degli ipogei sono incise le firme dei viaggiatori stranieri che nei secoli scorsi hanno visitato gli interni. Gli storici greci legano questa rete di cunicoli al labirinto di Minosse ed alla fantastica città di Camico. Gli ipogei del Purgatorio sono stati concessi, dal comune di Agrigento (assessorato alla valorizzazione dei beni culturali), in passato, per un solo anno, in comodato d’uso al club UNESCO di Agrigento per attività di studio.
Articolazione del progetto: il progetto prevede la realizzazione di alcune lezioni in istituto per la conoscenza storica, la progettazione di un percorso significativo all’interno degli ipogei, la pulizia di un tratto significativo della rete di ipogei, la ripresa fotografica degli interni e di particolari ambienti come ad esempio la stanza delle firme, la realizzazione di alcune lezioni sul posto, la realizzazione di un piccola pubblicazione ad uso degli studenti dell’istituto e di studenti in viaggio di istruzione nella città di Agrigento, tanto al fine di costruire successivamente alcuni momenti di conoscenza e scambio interculturale.
Il progetto si integra con la specificità dell’indirizzo scolastico (turistico e grafico) e con le attività curricolari quali ad esempio il programma svolto nelle cattedre di storia dell’arte e di tecnica turistica nonché con i corsi curricolari di alternanza scuola lavoro realizzati in sinergia con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento, ma anche con il progetto ‘Conosci il tuo museo’, il restauro della tela di ‘San Paolo eremita’ finanziato dallo stesso Assessorato Regionale ai BB.CC. ed AA. eseguito in educazione permanente. Sono state coinvolte direttamente nella conduzione del progetto alcune classi dell’indirizzo turistico e di quello grafico e sono state invitate le scuole agrigentine a parteciapare.
Per lo svolgimento dei lavori di pulizia è stato chiesto ed ottenuto il nulla osta della Soprintendenza ai BB. CC. ed AA. di Agrigento e l’autorizzazione del comune di Agrigento.
Alla fine dei lavori, a testimonianza dell’attività svolta verrà collocata una targa con i loghi della Regione Siciliana, dell’I.P.S.C.T. Nicolò Gallo di Agrigento, del Club UNESCO di Agrigento nella quale targa si riporterà la denominazione del complesso monumentale, la datazione e gli estremi dell’iniziativa di tutela e divulgazione.
Nell’iniziativa sono stati coinvolti oltre all’I.P.S.C.T. N. Gallo di Agrigento:
Il Club UNESCO di Agrigento;
l’Assessorato ai BB. CC. ed AA. della regione siciliana;
la Soprintendenza ai BB. CC. ed AA. di Agrigento;
il Comune di Agrigento: assessorato patrimonio, Assessorato LL.PP., assessorato alla Protezione civile;
l’Impresa Edil CARVI di Agrigento.
Gli studenti dell’indirizzo Turistico e dell’indirizzo grafico del Nicolò Gallo di Agrigento.




