Girgenti Acque condannata per condotta antisindacale: accolto il ricorso della Femca Cisl



Con provvedimento del 26 settembre il Tribunale di Agrigento – Giudice del Lavoro – in accoglimento del ricorso proposto dalla FEMCA CISL, rappresentata e difesa dall’avv. Giuseppe Danile, ha dichiarato la natura antisindacale della condotta tenuta da Girgenti Acque SPA, per violazione dell’obbligo di rispettare la procedura prevista dall’art 23 del Contratto Collettivo Nazionale di riferimento, finalizzata a garantire l’esame concordato e congiunto dei provvedimenti destinati ad incidere sull’orario di lavoro dei dipendenti. Condividendo le argomentazioni dell’avvocato Giuseppe Danile, il Giudice ha affermato che la violazione procedurale commessa da Girgenti Acque “ costituisce un vulnus per l’attività sindacale, ed è idonea, oggettivamente, ad indebolire la posizione della ricorrente organizzazione sindacale, posto che dalla mancata comunicazione preventiva è derivata la impossibilità, per la parte ricorrente, di poter, in alcun modo , rapportarsi alla parte resistente, in ordine alla questione orario lavorativo, prima della modifica” In ultima analisi, quanto denunciato durante i numerosi incontri da Emmanuele Piranio, segretario della FEMCA CISL, ha trovato positivo riscontro nel provvedimento giudiziario dato che il Giudice ha affermato che la Femca Cisl “è stata messa di fronte al fatto compiuto, in questione così rilevante, per gli iscritti al sindacato (lavoratori dipendenti) qual’è quella dell’orario di lavoro da rispettare giornalmente ;con la conseguenza che la condotta attuata dalla parte resistente ben può essere stata interpretata, dagli iscritti al sindacato, come scarsamente rispettosa del ruolo della organizzazione sindacale stessa, posto nella condizione di poter , eventualmente, interloquire in un momento in cui il nuovo orario era già stato , si ripete, unilateralmente, varato” . Girgenti Acque è stata altresì condannata a pagamento delle spese di lite.

Ultima modifica: 27 settembre 2017