Un agrigentino, Giovanni Rao, vuole rendere pubblica, attraverso anche il nostro giornale, la lettera inviata al primo cittadino di Agrigento Lillo Firetto in merito alla raccolta differenziata e alle problematiche connesse soprattutto nella frazione balneare di San Leone. Alla lettera seguono le foto scattate dallo stesso.
“Gentilissimo Signor Sindaco,
Mi permetta di presentarmi, sono Giovanni Rao, un ex cittadino di Agrigento, oggi mi definirei cittadino del mondo. È da 10 anni che girovago per il mondo ed ho diviso la mia vita tra Agrigento, Catania, Dublino, Londra, Bahia Blanca (Bueno Aires), Siena e a breve Girona.
Girando il mondo devo dire che ogni città ha sempre le solite problematiche, così come ho scoperto che anche le città in cui non sono stato le hanno, può immaginare quante persone ho conosciuto, provenienti da tutte le parti del mondo, e si dicono sempre le solite cose, problemi economici, organizzazione, strade dissestate,sporcizia ecc. anche se
mai nessuno mi ha mai raccontato di mancanza di acqua, o che la pagano quanto la paghiamo noi, ma va be questi sono altri discorsi magari additabili ad altre amministrazioni.
Devo inoltre dire che non siamo neanche la peggiore città dove vivere anzi se non fosse per i trasporti pubblici (esistono?) sarebbe una delle città nella mia top 3 come città in cui crescerei i miei figli. Ma io oggi le scrivo non per parlare di questo ma della “raccolta differenziata”.
Inizio facendole i miei complimenti per questa scelta, ho vissuto in tutte queste città è da quasi 7 anni che faccio la raccolta e non le nascondo che ho avuto una certa soddisfazione quando ho appreso che anche Agrigento iniziava a civilizzarsi, certo ho anche saputo delle problematiche che ci sono state, ma sono sicuro che con il suo impegno e quello dei suoi collaboratori presto saranno risolti e anche in città partirà.
Ma torniamo a noi, la mia famiglia ed anche io nei pochi giorni in cui mi trovo qui, la facciamo già, dato che viviamo a San Leone e l’abbiamo accolta con molto entusiasmo fino al giorno in cui abbiamo appreso che i gatti vivono in pianta stabile nei piani bassi del nostro palazzo combinando di tutto e di più con l’immondizia indifferentemente dal materiale prelevato, può benissimo vedere dalle foto in allegato.
La raccolta porta a porta l’ho sperimentata a Siena, città che mi ha adottato lo scorso anno e non ho mai visto un indecenza del genere, e li nessuno possiede i bidoni , si depositano solo i sacchetti fuori le porte o i portoni e se per puro caso un cane o un gatto combinano ciò che avviene ogni notte davanti il mio portone, i netturbini senesi si adoperano per raccogliere.
Le chiedo gentilmente, quando un po’ tutto si stabilizzerà nella sua amministrazione di risolvere questo grave problema che affligge un po’ tutti i palazzi di San Leone, quartiere che trovo sempre più sporco da quando si è adottata la raccolta perché la razzia dell’immondizia da parte dei randagi nei bidoni lasciati
davanti le case svolazza indisturbata per il quartiere, e se una soluzione non viene presa entro l’arrivo della stagione estiva in cui la popolazione del quartiere si triplica, può immaginare  bene lo scempio che si vedrà in giro. Ah dimenticavo apprezzo anche il suo sforzo per la nomination di Agrigento a Capitale della Cultura, però io quest’estate ospiterò un Argentino, un Colombiano e un Brasiliano, no non è una barzelletta sono amici rimasti affascinati dai miei racconti sulla nostra città con una gran voglia di vedere le meraviglie del nostro territorio, ma lei si immagina che bella figura ci facciamo quando la mattina prima di andare a mare troviamo lo stesso scempio davanti casa mia e come me, altre migliaia di turisti che invaderanno il nostro territorio?
Diventeremo “capitale della Cultura” o “capitale dell’immondizia”? Purtroppo non potrò constatare personalmente se verranno presi dei provvedimenti da parte sua, fino a giugno ma spero che al mio ritorno si sia trovata una soluzione a tutto ciò. Con affetto, Giovanni Rao.
Ps: spero che legga questa lettera con senso critico e costruttivo e non come un attacco verso la sua persona e che risolva i problemi dei suoi cittadini con i giusti tempi”.

Ultima modifica: 7 febbraio 2018