Abbattuto un altro uomo di Cuffaro. D’Orsi e Zambuto , rispettivamente il presidente della Provincia di Agrigento e il sindaco della città capoluogo, avevano chiesto all’amministratore unico dell’Ato Ag2 “Gesa Spa”, Francesco Truglio, chiarimenti sulla gestione o le dimissioni.
Lui ha risposto con le dimissioni.
“Pur condividendo in generale le istanze di trasparenza ed efficienza del sindaco Zambuto e del presidente D’Orsi – ha detto l’avvocato, che dallo scorso agosto era stato nominato alla guida della società d’ambito che a giorni avrebbe bandito una gara d’appalto di oltre 100 milioni di euro – reputo del tutto gratuite e prive di fondamento le loro censure mosse alla mia persona”.
Le dimissioni sono state presentate alle 13,30 di oggi, insieme ad una relazione dettagliata sulla gestione dell’Ato fino ad adesso.
La lettera è stata inviata ai soci, al Prefetto di Agrigento, alle organizzazioni sindacali e al commissario ad acta Teresa Restivo.
“Con la mia gestione – dice Truglio – ritengo siano stati raggiunti risultati positivi e che eventuali malcostumi, deficienze, diseconomie e inefficacie così come la grave situazione economico-finanziaria in cui versa la società, non siano imputabili minimamente, alla mia breve, seppur intensa, gestione”.
“Vado via – ha aggiunto Truglio spiegando le ragioni delle sue dimissioni – perché la squadra di sindaci non è più compatta, condizione essenziale per affrontare le difficili sfide”.
La relazione allegata alle dimissioni di Francesco Truglio






