Foto shock al Pronto Soccorso, parole di Seminerio scatenano la rabbia dei lettori . EDITORIALE



Situazioni momentanee di emergenza”. La replica di Antonello Seminerio alle foto apparse su Facebook che ritraggono il pronto soccorso in uno stato di totale caos hanno scatenato la furia dei nostri lettori. Tantissimi i commenti contro il direttore sanitario del San Giovanni di Dio di Agrigento. Non poteva essere altrimenti. La giustificazione avanzata di un reparto in stato di “situazione di transizione, perché il pronto soccorso è interessato da importanti lavori” non convince.  Pensa  forse il direttore sanitario che le sue parole diano una giustificazione valida a questa situazione? Quando afferma che le foto si riferivano a due momenti di criticità non la da’ a bere a nessuno. Seminerio sa che tutti noi, vuoi o non vuoi, negli anni, abbiamo testato sulla nostra pelle o quella di persone vicine, l’efficienza del pronto soccorso.  Tanti sono gli agrigentini che hanno trascorso giornate di attesa nell’orrido corridoio di questo reparto.  Sappiamo bene,  che al Pronto Soccorso lavorano medici eroici. E’ un reparto sottodimensionato, dove il personale, tutto fare, fa miracoli per salvare vite ed assistere chi ha bisogno. Tutto questo mentre i dirigenti sono distratti e continuano ad ignorare la vera problematica. Poco personale, turni massacranti, contratti sempre in scadenza e poche risorse anche economiche. Da Seminerio i nostri lettori si sarebbero aspettati delle scuse. Una solerzia ad intervenire immediatamente per migliorare, una volta per tutte, le cose. Perché con la salute, con i bisogni della gente non si può giocare. Il funzionamento del pronto soccorso non dipende certo “dall’integrazione di locali più ampi” . Invitiamo il direttore Sanitario, dunque,  a dirci di quale “piena emergenza tipica dei Pronto Soccorso” ci sta parlando. Che forse nella città dei templi è scoppiata una guerra e non ce ne siamo accorti ? Faccia in modo invece,  il direttore sanitario, di rendere efficiente il reparto. Chieda scusa ed apprezzi chi denuncia. Perché spesso, anche grazie a queste forme di segnalazione, si può prendere la palla al balzo per migliorare, fare autocritica e non certo per avanzare assurde giustificazioni. (Domenico Vecchio – direttore AgrigentoOggi)

Per leggere i commenti : AgrigentoOggi

 

Ultima modifica: 27 ottobre 2017