Fortitudo ti presento il tuo avversario: Lighthous Trapani



Fortitudo ti presento il tuo avversario: LIGHTHOUSE TRAPANI

di Michele Bellavia

 

Dopo la splendida vittoria ai danni della Virtus Roma, in casa Fortitudo Moncada Agrigento l’obiettivo e quello di smorzare i toni e tenere alta la tensione in vista dell’importante trasferta al PalaConad contro la Pallacanestro Trapani.

Entrambe le compagini sono a quota 12 punti in classifica e giungono al classico derby in un buon momento di forma, galvanizzate dalle rispettive vittorie ottenute nell’ultimo turno di campionato.

Ma il derby sarà anche il terreno per vedere all’opera due stili di gioco diversi: l’intensità offensiva della Fortitudo Agrigento che con 83.4 punti di media ha il secondo attacco del girone e la solidità e compattezza della Lighthouse Trapani che con 73.9 punti di media subiti ha la terza miglior difesa.

Come per la Fortitudo Agrigento, anche per la Pallacanestro Trapani la stagione 2017/18 è stata la stagione della ripartenza. La società guidata dal presidente Pietro Basciano ha deciso di ridisegnare il roster partendo da alcuni punti fermi.

Il primo punto fermo è stato la conferma di coach Ugo Ducarello, alla terza stagione sulla panchina granata, mentre in qualità di vice-allenatore è arrivato l’ex nazionale azzurro e campione d’Europa Gregor Fučka, a cui è stato anche affidato il compito di rilanciare il settore giovanile.

Della squadra della passata stagione sono rimasti Renzi, Viglianisi e Ganeto. Andrea Renzi, centro classe ’89, è alla quinta stagione in maglia granata. Giocatore di grande qualità nel pitturato (più di 13 punti a partita con il 57% dal campo e 5 rimbalzi), spesso sottovalutato agli occhi degli osservatori, è in grado di spostare gli equilibri del match; Kenneth Viglianisi, guardia/ala classe ’92 (media di 7 punti) e il veterano Gabriele Ganeto, ala piccola classe ’87, (media da quasi 9 punti e 5 rimbalzi) sono entrambi alla terza stagione a Trapani. Da Recanati è arrivato Stefano Spizzichini, ala classe ’90 (4.5 punti); poi è stata la volta di Stefano Bossi, playmaker triestino classe ’94 (quasi 7 punti a partita) reduce da un’ottima stagione con l’Alma Trieste culminata con la finale playoff 2017.

Per quanto riguarda gli americani, la scelta è ricaduta sul “folletto texano” Brandon Jefferson, playmaker classe ’91, che dopo aver vinto con Lubiana lo scudetto e la coppa slovena, si sta confermando anche nel nostro campionato con 15.5 punti di media con il 46% dall’arco e quasi 5 assists a partita; mentre da Treviso è arrivato Jesse Perry, ala forte classe ’89, giocatore di notevole presenza fisica (201cm x 104kg), forte sia in fase offensiva che difensiva, ottimo tiratore dall’arco (48% – secondo tiratore del girone), e che sta disputando la sua miglior stagione in A2 con 16.6 punti di media e quasi 9 rimbalzi a partita.                                                         

Dalla panchina a disposizione i giovani: Marco Mollura guardia/ala classe ’93 e Nenad Simic ala/centro classe ’99.

 

              Probabile starting five: Jefferson, Viglianisi, Ganeto, Perry, Renzi.

 

Ultima modifica: 7 dicembre 2017