Continuiamo a ragionare di partita in partita, prossimo traguardo è Scafati”. Non cambiano gli obiettivi per la Fortitudo Moncada Agrigento.I giovani restano con i piedi saldamente ancorati per terra e i più esperti continuano a predicare umiltà. I risultati della Fortitudo, attualmente in piena griglia play-off non hanno fatto montare la testa a nessuno.

Il campionato è lungo è c’è ancora da migliorare. Lorenzo Ambrosin è una delle scommesse vinte della nuova Fortitudo Agrigento, con lui tutto il roster sta girando a meraviglia. I tifosi già sognano un’altra stagione da protagonisti, ma se parli con la guardia della Moncada, dimostra di avere la testa sulle spalle. “Il nostro obiettivoè sempre nel breve periodo, adesso dobbiamo pensare alla prossima sfida. Personalmente non mi sono mai posti limiti. Ma ho visto subito che avevamo delle potenzialità da sviluppare. Mi sono sempre imposto di pensare una partita alla volta”.

Con Cagliari ancora una volta il giovane venuto da Jesolo ha impattato la partita nel modo migliore. Nel secondo quarto di gara, alzatosi dalla panchina, ha inciso sulla gara in modo dirompente con un 4 su 4 dalla lunga distanza. “Credo che sia frutto del lavoro fatto ad Agrigento. Qui alla Moncada si lavora molto sui tiri e sull’individualità, il momento che sto attraversando è merito del piano di allenamento che si programma ogni settimana”.Proprio ieri la squadra è tornata a lavoro. La mattina, video per esaminare gli errori commessi nell’ultima sfida, il pomeriggio altreimmagini per studiare il prossimo avversario. “Nell’ultima sfida casalinga in difesa siamo stati carenti in alcune situazioni. Abbiamo concesso troppo nei primi due quarti e concesso spazio ai loro giocatori migliori, nella seconda parte di gara abbiamo corretto i nostri errori e la partita si è incanalata come l’avevamo pensata”.

Un grande apporto hanno dato sicuramente gli americani che hanno trascinato la squadra al successo. “Penny è stato spaziale, ci aiutato sia in attacco che in difesa – dice Ambrosin – . Il gruppo è fantastico, aggiunge, qui ad Agrigento mi trovo come a casa, ho trovato una famiglia. C’è grande intesa con tutti sia dentro che fuori dal campo, è veramente bello giocare in una squadra del genere”. Archiviata la gara di domenica è tempo di pensare alla prossima sfida. La trasferta di Scafati non è certo tra le più agevoli. “hanno due americani temibili, squadra rognosa, con la stessa classifica nostra. Si parla molto di questo campo. Mi hanno detto che è difficile giocare lì. Loro davanti al proprio pubblico si sentono a loro agio. Se vogliamo vincere a Scafati dobbiamo sicuramente eseguire alla lettera le strategie di gara che ci dirà il coach”.

Franco Ciani è uno che non ci sta mai a perdere. In Campania vorrà ancora una volta ottenere il massimo.  “Di Ciani  – dice ancora Ambrosin – avevo sentito parlare tanto e sempre bene. Adesso che l’ho conosciuto devo ammettere che è veramente un super sia dal punto di vista della pallacanestro che dal punto di vista umano”. Naturalmente Ambrosin vuole crescere ancora, è consapevole che c’è sempre da migliorare. “C’è ancora tanto da lavorare”. Ammette il giocatore.  

Dopo sei giornate di campionato nel girone Ovest vincono quasi tutte in casa: Tortona, Siena, Reggio Calabria, Trapani e Agrigento. Imprese in trasferta invece per Legnano e Biella. “Campionato molto equilibrato, dove ogni squadra può battere l’altra. Al momento Casale è a punteggio pieno, ma nelle ultime due partite ha rischiato di perdere. Credo ci sia tanto equilibrio”. Spiega il veneto.  “Tra quelle che mi hanno impressionato di più – aggiunge –  Casale e Siena. Della prima perché è molto tosta sia dal punto di vista fisico che mentale,  di Siena mi sono piaciuti tanto gli americani”.

Fortitudo per la Cattedrale. Intanto la Moncada Agrigento ha fatto sapere di essere vicina all’arcivescovo Montenegro, nel sensibilizzare l’opinione pubblica e tutti gli sportivi, sulla salvaguardia del colle della Cattedrale.

Ultima modifica: 8 novembre 2017