17052012

Fortitudo Moncada Agrigento: La disapprovazione di Peppe Sardella

AGRIGENTO –  Una sconfitta, quella col Massafra, che quasi sicuramente, per come è venuta, lascerà il segno. Una partita il cui approccio è stato assolutamente negativo con una involuzione nel gioco che, quest’anno, ha avuto pochi precedenti. Quello che fa più rabbia a tutti, dirigenti, società, sportivi e tifosi, e che sono venuti meno alcuni giocatori cardine sui quali si è avuto un certo affidamento.

Peppe Sardella, il dirigente accompagnatore della squadra in tutte le trasferte, non si da pace. “Non è assolutamente possibile fare queste brutte figure – ci ha detto Peppe Sardella – senza una benchè minuma reazione. Abbiamo giocato per mezzora – ha proseguito – subendo l’iniziativa degli avversari senza reazione tanto è vero che nei primi tre quarti i pugliesi sono andati avanti in un crescendo pauroso tanto da raggiungere un vantaggio di 22 punti”.

Riesci a capire il motivo? “Ci sono momenti di black out paurosi che per nostra sfortuna si ripetono spesso ed anche nella stessa gara. Noi rincorriamo spesso gli avversari – ha proseguito Peppe Sardella – e poi quando riusciamo a raggiungerli abbiamo sprecato molte energie che paghiamo nei minuti ed a volte nei secondi finali”. In effetti la teoria di Peppe Sardella è perfetta ed è capitata pure a Massafra dove nei minuti finali è scemata la lucidità.

A Sardella abbiamo chiesto se il rendimento è cambiato fuori rispetto allgare casalinghe. “Questo penso di no in quanto il campionato è molto livellato ma debbo dire che con il roster che la Fortitudo si ritrova dovrebbe avere almeno 24 o 26 punti e spesso non è solo sfortuna”. Poi Peppe Sardella cerca in maniera soft di entrare nei dettagli. “Ci aspettavamo e ci aspettiamo da qualche giocatore esperto una certa continuità che qualche volta non c’è stata.

Ora però bisogna onorare il campionato anche e principalmente perchè i dirfigenti e la società con in testa il presidente Totò Moncada non hanno fatto mancare niente sia per la logistica che per il fattore economico. Bisogna – ha concluso Peppe Sardella – fare in pieno il proprio divere fino alla fine ed ottenere il massimo possibile magari superando il Patti perchè si potrebbe salvare la Serie A Dilettanti in qualche altro modo”. Sin qui l’amaro sfogo di Peppe Sardella che condividiamo. Ai giocatori il compito di fare e dare il massimo per onorare il campionato fino alla fine e sin dalla prossima gara interna col Molfetta.

Gerlando Micalizio

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