Finanziamenti sottratti al Duomo, Zambuto: uno scippo alla città

 Il Sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha manifestato tutta la sua amarezza su quanto deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale in merito alla non chiara ed inaccettabile decisione del Governo regionale di destinazione ad altre finalità le somme già stanziate per gli interventi di protezione civile a salvaguardia della collina di Agrigento e della Cattedrale.

La sottrazione di somme destinate alla città di Agrigento dimostra ancora una volta la disattenzione da parte dei rappresentanti politici agrigentini in seno al governo regionale che continuano a non operare nell’esclusivo interesse della nostra e loro città.

Marco Zambuto insieme all’intera Amministrazione comunale intende dare battaglia affinchè la Regione possa rivedere le sue ultime scelte politiche certamente non favorevoli alla città di Agrigento.

A tal proposito giova ricordare che nello scorso mese il Sindaco di Agrigento, rispondendo a sospette sollecitazioni da parte dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente, aveva fatto il punto sulla situazione.

In tale occasione, per come riportato dagli organi di informazione nei giorni 19 e 20 luglio, era stato precisato alla Regione lo ‘stato dell’arte’, rappresentando al nuovo Assessore al ramo la storia degli interventi compiuti, che probabilmente, a causa dei continui cambi, non gli erano ben presenti.

E già allora il sindaco Zambuto aveva espresso il sospetto che dietro alle sollecitazioni per poter spendere i soldi che l’apposita delibera della Giunta regionale aveva destinato per il risanamento del Duomo di Agrigento e della collina vi fosse la subdola volontà di distrarre i finanziamenti per altri scopi e per altri territori, in vista dell’ormai imminente campagna elettorale regionale.

La lettera compiva una minuziosa ricostruzione degli interventi, a partire dall’incremento del dissesto verificatosi alla fine del 2010, facendo riferimento ai numerosi studi ed interventi che in atto vari uffici regionali stanno effettuando al fine di individuare una possibile soluzione tecnica che abbatta e riduca il rischio antropico e naturale e che si concluderanno nei primi mesi del 2013.

A tal fine, a seguito dell’adozione della deliberazione della Giunta Regionale con cui si destinavano appositi finanziamenti, sono state effettuate varie riunioni, anche presso l’Assessorato territorio ed ambiente, per confrontare le esperienze e le conoscenze dei vari uffici e sinergicamente produrre uno sforzo ed un’azione congiunta definitivamente risolutiva.

In particolare il Dipartimento regionale della Protezione civile sta ponendo in essere una serie di studi e di indagini che sono assolutamente indispensabili per la definizione dei progetti richiesti. Solo ad ultimazione di tali attività potrà effettuarsi la richiesta progettazione, cosa già anticipata nel corso delle numerose pregresse riunioni inerenti l’oggetto.

Dalle prime analisi tecniche è emerso infatti che in questi decenni gli interventi si sono concentrati sui monumenti e sul Duomo, trascurando le conoscenze geologiche del pendio che è compreso tra il Duomo e la sottostante via XXV aprile. A seguire, ove possibile, si potranno proporre interventi di consolidamento del Duomo, del Vescovado e della Curia e degli ipogei che minano la stabilità di alcune parti del centro storico, e per la realizzazione di una via di fuga dalla collina stessa.

Alla luce di quanto oggi nuovamente ribadito non può che chiedersi con forza la revoca di quanto deciso dal Governo regionale per mantenere la disponibilità dei fondi che potranno proficuamente essere impiegati secondo quanto indicato dalla Protezione civile regionale.

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Un commento on “Finanziamenti sottratti al Duomo, Zambuto: uno scippo alla città”

  • adolfo wrote on 8 agosto, 2012, 18:01

    OTTIMO, NOTEVOLE. FORSE CON UN ALTRO SINDACO…………..

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