Favara – Sulla Farm si fa interessante il dibattito sulla legalità e deve prevalere il buon senso



E per questo, credo proprio che sia  il caso di  vedere tutto  solo in quest’ottica, che sottolinea anzitutto – (cosa che a me appare decisamente nuova in una città come Favara ricca di tante positive potenzialità, ma indubbiamente problematica e contraddittoria) –  un aspetto decisamente nuovo e promettente, che è quello di fondare in futuro di progresso sulla più trasparente legalità. Una legalità non declamata ma attuata, sotto gli occhi ed il controllo di tutti. E che  ad innescare questo tipo di positivo dibattito, in passato difficilmente ipotizzabile,  sia proprio un pubblico decreto di quell’autorità, spesso accusata solo di declamazione, ma di comportamento contrario nei fatti.

Lo scontro “istituzionale” tra Farm e Comune mi pare proprio che debba essere solamente letto in quest’ottica; tutto il resto è marginale, magari frutto di giustificato  nervosismo , di incomprensione e (perché no ?) anche parte dovuto a questa eccezionale calura estiva.

L’esito positivo dovrà essere quello da tutti sinceramente auspicato, un rafforzamento della Farm, che, accogliendo magari alcuni suggerimenti,  dovrà continuare ancora meglio a proporre il canone della bellezza, come leva di progresso spirituale e culturale, per l’integrale promozione della persona umana.

Un impegno a cui scuramente hanno pensato tanti credenti,  ascoltando oggi la proposta di preghiera di Papa Francesco che, proprio in questo mese di agosto,  invita  a pregare per “gli artisti del nostro tempo, perché, attraverso le opere del loro ingegno, aiutino tutti a scoprire la bellezza del creato”.

Non ripetiamo quello che è a conoscenza di tutti, di cui sono pieni i giornali oggi;  cioè la lunga nota del dott. Bartoli, e soprattutto le conclusioni puntuali della Sindaca Alba, a conclusione della sua tempestiva indagine interna, con i documenti ricevuti dai dirigenti comunali interessati.

Documenti che hanno reso pubblica la questione, avviato il dibattito che è sicuramente andato al di là di quanto poteva anche pensare l’anonimo cittadino,

che ritenendo calpestato un suo diritto fondamentale, si era rivolto alla magistratura. Anche questo, della denuncia, un fatto certamente non proprio usuale   a Favara ! e sicuramente da giudicare come una svolta positiva, questa fiducia nei poteri legali.

L’ironia amara sul fatto che si dice che a Favara ci si muova solo quando interviene la magistratura, non appare del tutto fuori dalla realtà; ed anche questo deve cambiare….e questo può essere il primo passo !

Intanto, nel dibattitto sui social network che  abbonda e continua, …invitando tutti al buon senso come unico mezzo per puntare al bene comune, mi è sembrato di cogliere due atteggiamenti “estremi”.

Il primo, da escludere decisamente, di chi  paventa,  qualcosa di mostruoso da parte della burocrazia comunale ed afferma che proprio “grazie ai cavilli burocratici il Comune di Favara alcuni anni fa ha chiuso la scuola di via Dei Mille (cioè la scuola Media “Mendola”) dopo che l’anno precedente aveva investito una ‘barca’ di soldi per mettere a norma un padiglione della scuola… poco importa se le scuole in città sono assai più a rischio della ‘Mendola’ che solo la burocrazia ha potuto distruggere in maniera definitiva. A quanto pare la lezione della ‘Mendola’ non è bastata….”.

L’altro invece, positivo e propositivo,  di un avvocato cassazionista favarese, sicuramente tra i più noti ed affermati della nostra provincia, già stimato sindaco di  Favara, Mimmo Russello, che, dopo avere ricordato che “la legge è legge e da tutti, nessuno escluso,  deve essere osservata”,  non si stanca di consigliare di evitare le polemiche inutili,  iniziative  e  provocazioni fuorvianti, in grado solo di provocare danni alla Farm ed alla città, e dice che tutto  è risolvibile e in breve. Basta solo volerlo da parte dichi di dovere e intraprendere subito la procedura giuridica prevista dalla normativa in vigore.

Quello che credo da parte di tutti o quasi , al di là delle legittime differenti valutazioni sicuramente  si auspica.

Tutti siamo soggetti a sbagliare, anche nella massima buona fede. Nessuno sicuramente si ritiene infallibile, e nell’irruzione delle positive ultime novità  a Favara, anche  il coraggio necessario di un passo indietro, per il bene comune,  sarebbe davvero una cosa lodevole e  nuovissima.

 

Diego Acquisto

Ultima modifica: 1 agosto 2017