Il Kamarat di Renato Maggio si impone all’Esseneto contro il Favara per 3 a 2 e riapre il campionato. Vince Anche il Marsala 1912 e da stasera i favaresi dovranno dividere la testa della classifica del campionato di eccellenza girone A, con i marsalesi.
Cade l’Akragas al Dino Liotta di Licata, complice un rigore trasformato da Corona e un espulsione di un giocatore bianco-azzurro. A Licata per l’incontro si è radunato il pubblico delle grandi occasioni.
Allo Stadio Esseneto di Agrigento, dove il Favara ha giocato per via dell’indisponibilità del Bruccoleri, gli uomini di Giovanni Falzone, sono scesi in campo con uno striscione per ricordare le vittime di sabato scorso. La tragedia della famiglia Bellavia con la morte delle due bambine, Marianna e Mariapia.
Andiamo alla partita: dopo l’occasione del Kamrat che scende in campo con chiare intenzioni di vincere, c’è una palla goal per Lombardo. Siamo al 9° minuto, Parisi crossa dalla destra e l’attaccante in tuffo colpisce di testa la palla sfiorando il palo.
Una partita ricca di emozioni e di palle goal, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Le due squadre giocano bene ed al 25° Sorce raccoglie una respinta corta della difesa ospite e realizza la rete del vantaggio, complice una deviazione sotto porta del difensore centrale ospite Andrea Scrudato.
Il Kamarat che schiera la formazione tipo, non si disunisce e al 39° trova il pareggio con un cross su punizione di Privitera che trova la testa di bomber Portella. L’attaccante va incontro al pallone e lo gira alle spalle dell’incolpevole Tilaro. Il Kamarat non si accontenta e dopo nemmeno due minuti Pitruzzella in pressing smarca, sul filo del fuorigioco ancora Portella. L’attaccante avanza indisturbato e realizza la rete del vantaggio.
Il Favara reagisce e allo scadere, Bennardo, su cross del solito Parisi, viene trattenuto per un maglia, per il direttore di Gara di Catania è rigore. Tira lo stesso centroavanti del Favara ed è 2-2.
Nel secondo tempo, Renato Maggio, vuole i tre punti, tira fuori un difensore e mette dentro il centrocampista Galluzzo. Lo stesso Galluzzo trova prima la rete del vantaggio facendosi trovare pronto sotto porta dopo una azione insistita dei suoi, e pochi minuti dopo in contropiede ha anche l’occasione per ipotecare la gara, ma tira addosso a Tialro in uscita.
Il Favara nell’ultimo quarto d’ora prova a cercare il pareggio, ma prima Parisi servito da Bennardo, tutto solo conclude sul fondo, poi Di Maria entrato nei minuti finali, di testa sotto porta non inquadra lo specchio.
Finisce con la vittoria del Kamarat che da stasera è a tre punti dalla testa.
“Siamo venuti qui per vincere – ha detto il presidente del Kamarat Francesco La Magra – ed alla fine abbiamo ottenuto una vittoria meritata contro una grande squadra. Adesso non ci tireremo indietro per una vittoria diretta del campionato, anche se il nostro obiettivo rimane quello di fare i paly-off”.
Per Giovanni Falzone costretto a seguire la gara in tribuna per via di una squalifica che lo terrà fuori fino a maggio, si tratta di una partita decisa da episodi. “Il terreno di gioco – ha detto Falzone – ha favorito il Kamarat che è più abituato di noi ai campi in erba vera”.
“Abbiamo vinto e perso partite anche in erba sintetica – ha replicato Renato Maggio – per cui non credo che il terreno di gioco possa aver inciso più di tanto. Siamo contenti perché abbiamo vinto contro una squadra arcigna che difficilmente concede qualcosa agli avversari”.
Foto di: GIANLUIGI CARLINO







