In questo periodo e soprattutto in questi giorni, la situazione di Favara non è  certo chiarissima  e nemmeno chiara ! Anzi pare che in questo  momento  di confusione ce ne  sia anche un po’ di troppo.  Con  accuse taglienti,  per esempio,  tra  gli onorevoli Moscatt Panepinto del PD e la Sindaca Anna Alba del Movimento 5Stelle, sulla questione dei precari.  Per la quale il presidente del Consiglio Comunale Totò  Di Naro ha convocato una riunione straordinaria, unicamente finalizzata al problema,  per venerdì prossimo 29 settembre alle ore 19.

Ricordiamo che  in atto (e da tempo!), i 270 precari che potrebbero essere sospesi,  assicurano buona parte dei servizi comunali. In Consiglio Comunale, dovrà essere analizzata la loro posizione giuridico-amministrativa, alla luce del minore finanziamento da parte della Regione al Comune; pare che venga a mancare qualcosa come  1 milione e 200 euro che per l’Amministrazione Comunale pentastellata  non consente il prosieguo del contratto e quindi il pagamento della retribuzione.

E qui il parere divergente tra i due citati onorevoli che accusano la Sindaca di non comprendere bene le leggi regionali che assicurano di coprire la spesa totale per i lavoratori contrattisti di tutti i comuni in dissesto, come quello di Favara, con  somme che sono a destinazione vincolata. Somme  che dalla Regione sarebbero state già versate.

La Sindaca Alba   risponde a tamburo battente,  dichiarando che “le affermazioni di Panepinto e Moscatt sono gravi e false”…“opera di depistaggio della verità a scopo propagandistico”. Non manca quindi una ragionata i argomentazione con la quale  Anna Alba tiene a precisare che “la somma di cui parlano i due deputati (1.400.000 euro) è già stata anticipata dal Comune e fa parte del 50% dei trasferimenti per il personale contrattista su un totale complessivo di 2.800.000 euro”. Non solo, “che il Comune di Favara ha anche anticipato la quota a saldo, cioè ha anticipato 2 milioni e ottocentomila euro”.

La conclusione che tira la Sindaca penta stellata che   “Se davvero i due deputati del PD vogliono difendere i diritti dei lavoratori si impegnino a scrivere e votare leggi giuste a tutela dei più deboli”. Cosa che, a suo giudizio, finora Moscatt e Panepinto non hanno fatto.

L’opinione pubblica è visibilmente  frastornata e non sappiamo che  tipo di chiarimento potrà fornire la massima assise cittadina venerdì prossimo.

Intanto nelle discussioni arguzia ed osservazioni pungenti, nei bar, circoli e facebook non mancano. Tutti  comunque vorrebbero che dopo la confusione ed il caos,  si ritrovino  la necessarie dosi di  chiarezza, serenità e concretezza per il bene comune

Intanto la situazione finanziaria post-dissesto del Comune,  dato che ancora  mancano le notizie ufficiali ( e – ci pare che siamo in  notevole ritardo !)  è fonte di incertezza e di pessimismo per il prossimo futuro,  perché c’è  già chi parla di un altro dissesto non meno disastroso di quello recentemente  dichiarato sino al 2015.   Il che, se fosse vero, sarebbe paradossale.

Per quanto riguarda il problema precari, a mio parere, non credo che, come qualcuno chiede, ciò  sia compito dei Revisori Comunali  dei Conti interpretare una legge regionale.

Una legge intanto dovrebbe essere chiara, di immediata comprensione per tutti ! chiara nella forma e soprattutto nella sostanza, soprattutto quanto si tratta di una cosa così concreta come i soldi.  Che  non possono essere sottratti da capitoli così delicati, dove è in gioco la vita delle persone delle classi più umili ….precari….fasce sociali deboli….poveri…

Gli sprechi si trovano – a giudizio popolare unanime –  in altri capitoli, in ben altri privilegi,  stipendi, vitalizi, di cui nessuno o quasi vuole parlare. Dove anzi si preferisce il silenzio,  tacere e  tacere. Addirittura si ha l’impressione che  forse, poi se si parla,  si sceglie  di equivocare con cavilli dialettici e formule giuridiche criptiche.  Ma  dopo le parole si vede che il denaro manca, non c’è !

E  bisogna  invece , mai come in questo caso di Favara,  avere il coraggio di trovarlo, a livello regionale o anche locale.

Diego Acquisto

 

 

 

 

 

Ultima modifica: 27 settembre 2017