Parole, parole, soprattutto da parte dell’opposizione, ma, anche da questa, niente fatti concreti.
Da parte della maggioranza, dopo i comunicati ufficiali di qualche settimana fa, silenzio assoluto, perché nulla è stato prodotto. Sembra infatti che anche gli stessi onorevoli di riferimento, che si sono incontrati ed hanno discusso, per conto dei Consiglieri Comunali “ribelli”, non siano riusciti a produrre nulla di concreto.
Continua quindi l’incertezza amministrativa, unitamente all’apprensione della cittadinanza che nota l’aggravarsi progressivo dei problemi e teme per il suo futuro, specie in relazione al pventato spauracchio del dissesto finanziario.
Lo stesso Sindaco Manganella in uno dei suoi ultimi interventi non ha esitato a riconoscere nell’azione amministrativa qualche “smagliatura”; un modo elegante per riconoscere, a nostro giudizio, una caduta di tono e di qualità, un certo rallentamento di coesione nella “Coalizione di responsabilità” (MPA,PID,PDL,Favara futura,Per Favara,Primavera favarese,Grande Sud), che, ricordiamo, è l’aggregazione dei sette Partiti e Movimenti che lo ha portato al vertice della Città.
Intanto proprio ieri sera, nella locale emittente televisiva Sicilia-TV, si è svolto l’incontro tra i giornalisti locali Umberto Re, Giuseppe Moscato e Franco Pullara, con i vertici dei sei Partiti o Movimenti (FLi, Ripensare Favara, UDC, Fare Favara,PD, Rif.Comunista) che stanno ufficialmente all’opposizione dell’Amministrazione Manganella. Un incontro che otto giorni prima, sempre su Sicilia TV era stato disertato dalla “Coalizione di responsabilità”.
Ieri sera dietro l’incalzare delle domande del bravo conduttore Salvatore Sorce, ognuno dei presenti, giornalista o responsabile di Partito o Movimento, ha avuto modo di dire la sua sull’attuale vicolo cieco che non sembra, almeno per il momento, offrire sbocchi di soluzione positiva. E in questo senso il parere più pessimista ci è sembrato quello del giornalista Umberto Re, che dietro la classica domanda conclusiva del conduttore, “che cosa fare per il bene di Favara”, non ha esitato ad indicare la via delle dimissioni generali per procedere al più presto a nuove elezioni. Mentre più ottimista di tutti ci è sembrato l’on. Giovanni Panepinto, che in tutti i suoi interventi, a nome del PD, non si è stancato di invitare il Consiglio Comunale a trovare la necessaria coesione per affrontare assieme i problemi di Favara, iniziando subito da un passo indietro sui distretti, turistico e minerario.
Luca Gargano, a nome di Ripensare Favara, con la sua nota verve ha ripetutamente suggerito al Sindaco Manganella ed alla Coalizione che lo sostiene, un sincero atto di umiltà, riconoscendo limiti e chiedendo sinceramente collaborazione. Una’indicazione questa di Gargano, sostanzialmente condivisa da tutti gli altri, Giuseppe Grova (UDC), Paolo Dalli Cardillo (FLi), Giuseppe Bellavia (Fare Favara), mentre fuori dal coro è rimasto il solo rappresentante di Rifondazione Comunista, Antonio Palumbo, che, per “non arrecare, ha detto, ulteriori dannialal città”, ha invece suggerito di sgombrare immediatamente il campo, “vista l’incapacità dimostrata e tornare a casa”.
Un’indicazione quest’ultima che non sembra raccogliere molti consensi né tra i Consiglieri Comunali, né tra la stessa cittadinanza favarese dove l’attesa di uno sbocco positivo continua ad alimentare la speranza, confidando nella saggezza del Sindaco e di quanti hanno voluto la sua candidatura che ha raccolto la maggioranza dei consensi.
Diego Acquisto






