Una serie di esami e accertamenti tecnici “irripetibili” sono stati disposti dal sostituto procuratore Matteo Delpini sui reperti sequestrati a Giovanni Riggio, il giovane di Palermo, che si è autoaccusato di aver ucciso il meccanico di Favara, Giuseppe Mattina, 41 anni. Gli esami saranno effettuati nei laboratori della Polizia Scientifica di Palermo.

La decisione è stata presa in considerazione del fatto che le tracce riscontrate potrebbero, col passare del tempo, deteriorarsi o essere inutilizzabili.

 

Ultima modifica: 14 ottobre 2017