Elezioni Regionali – Cresce la voglia di contrastare la casta

Chi delegherebbe al guida di una nave allo stesso equipaggio che la sta facendo affondare ?”. E la domanda che le cronache riferiscono è stata posta da un farmacista, in una sala affollata da professori, impiegati pubblici, legali, liberi professionisti, operai, casalinghe, di uno dei più rinomati hotel di Palermo. Dove ha fatto il suo esordio pubblico il Movimento UeP, (Uguali e Partecipi) presieduto dall’avvocato Flavia Odoroso, per concorrere nell’agone elettorale delle prossime regionali del 28 ottobre p.v. Un movimento di “uomini nuovi” per una società di uguali e partecipi, composto da laici cristiani, “cristiani politici”, come vogliono essere definiti gli “uomini nuovi” del Uep, non politici cristiani, in quanto, sostengono, deve essere “la prima identità a dare forma e contenuto alla seconda attribuzione”.

E’ ovvio che questo movimento “politico” si rifà alla dottrina sociale della Chiesa, che ha il suo cardine nella persona e quindi nella famiglia e nel principio di sussidiarietà, contro ogni privilegio di qualsiasi casta e comunque camuffato, contro sprechi e corruzione,contro la “politica politicante” che ha portato la Sicilia ad affondare. “È venuto il tempo – dice Francesco Marchese, vice presidente di Uep – che la nostra esperienza da cristiani si metta a servizio della società”. E Lorenzo Del Boca, presidente emerito dell’Ordine dei Giornalisti, che ha moderato l’incontro, aggiunge “Non sono dei fanatici talebani, ma persone libere e sciolte, indipendenti, da qualsiasi vecchia nomenclatura partitica, delusedall’attuale, trita e ritrita, classe politica…”.

In questo movimento i preti che pure si erano da sempre limitati a consigliare, specie dopo l’intervento del Card. Romeo, hanno ripreso il loro ruolo, smentendo nei fatti quello che sbrigativamente certa stampa aveva presentato come “Partito dei preti”, con a capo don Felice Lupo. Adesso a muoversi , decidere, preparare le liste sono i laici, come si è visto in quest’ultimo incontro che è stato l’esordio pubblico.

Viene da osservare, da Palermo questo movimento nuovo, attivo e propositivo, da Caltagirone e da Agrigento parte il “Partito dei liberi e forti”, con un aggancio evidente al popolarismo sturziano e guidato da un pronipote del grande statista.

Gruppi e partiti che fuori dai Partiti tradizionali,nascono dall’humus ecclesiale e che comunque si aggiungono agli altri gruppi laici di contestazione, come il M5S (Movimento 5 stelle), Forconi, Sicilia vera, ecc.ecc…Tutto un fermento che la dice lunga e che sicuramente non può far dormire sogni tranquilli ai leaders tradizionali, perché il desiderio di cambiare musica e musicanti cresce sempre di più. E le persone di buon senso, che sicuramente sono la stragrande maggioranza, vogliono persone serie, responsabili, facce nuove, pulite e credibili. Insomma la vera voglia non è quella del’antipolitica, ma della politica vera, come servizio nella visione sturziana, con un invito , – ( che è rimbombato ieri a Palermo e alcuni giorni fa ad Agrigento nell’assemblea dei “Liberi e Forti”) – rivolto a tutti, anche ai cattolici dei vari partiti da tempo sulla scena e “che hanno partecipato a piene mani alle spartizioni”. L’invito nudo e crudo è questo : “Che cosa aspettate a farvi da parte ?”.

Diego Acquisto

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3 Commenti on “Elezioni Regionali – Cresce la voglia di contrastare la casta”

  • Siegheil wrote on 1 settembre, 2012, 14:11

    per la sicilia ci vorrebbe un personaggio come il prefetto Mori, ho qualche dubbio sui personaggi locali dei movimenti anticasta, alcuni sembrano anche più squallidi della casta attuale, e purtroppo un uomo solo al comando senza gregari prezzolati non ci può essere specie in un posto dove c’è continuità ad eleggere personaggi in odore (puzza totale anzi) di mafia
    risultato: attendiamoci una padellata fetida di bruttissimi e terribili figuri, nuovi e vecchi, tanto ce la dovremo mangiare lo stesso.

  • adolfo wrote on 2 settembre, 2012, 13:17

    Condivido il commento di Siegheil.Ogni tanto s’incontra qualcuno che non pensa e racconta e scrive cavolate.Ragazzi non votate per nessuno,non siate ancora complici di questo marciume.La Sicilia dovrebbe essere un giardino profumato e invece questi MARIUOLI ci costringono a vivere tra i rifiuti e nella fogna.Maledetti.

  • Antonio Vanadia wrote on 3 settembre, 2012, 12:44

    Non ho votato per l’elezione del sindaco ad Agrigento,credo che non voterò nemmeno per l’elezione del pres.della Regione.

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