Quel “Patto” vince sempre

Pubblicato 27/02/2013 » 145 Visualizzazioni» Da Eugenio Cairone » Opinioni, Politica, Top

ELEZIONI: Il Commento del Direttore

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Volendo fare un’analisi del voto, a mio avviso, non serve andare lontano per comprendere il momento quasi storico che ci riguarda come agrigentini.
A parte la novità costituita dalla schiacciante presenza dei “grillini”, Agrigento è la città di Angelino Alfano ma è anche la città di Marco Zambuto.
Ebbene, tutti ricordano la pirotecnica chiusura della campagna elettorale di maggio del candidato Zambuto a piazza Cavour, con Piero Macedonio in prima fila.
La fine che ha fatto quella alleanza è notoria.
Oggi, a bocce ferme, se c’è un vincitore della tornata elettorale nel nostro capoluogo è sicuramente quel “Patto”che, dopo il divorzio dal sindaco Zambuto, ha saputo scegliersi l’alleato giusto assicurandosi l’elezione alla Camera di Riccardo Gallo Afflitto riconosciuto quale “mente” del “Patto per il Territorio” di Agrigento.
Ma c’è di più e riguarda il partito di Zambuto, l’Udc che ha rischiato l’estinzione alla Fini, pagando una certa spocchia del suo leader nazionale che anche ad Agrigento è venuto per salire in cattedra e dettare legge.
Se Pierferdinando Casini ha rischiato in prima persona, c’è chi ha pagato caro il conto come il nostro concittadino ex senatore Benedetto Adragna il quale ha scelto malissimo con chi andare a braccetto dopo aver lasciato il Pd.
Mentre Casini è stato tirato per i capelli e Adragna mandato a casa, Monti che “odiato” dalla stragrande maggioranza degli italiani lo è senza ombra di dubbio, se l’è cavata uscendo quasi indenne dalle urne. A chi ringraziare per averlo salvato?
Il risultato ottenuto dal professore è la dimostrazione che come al solito gli italiani sono bravi a lamentarsi e imprecare al bar ma poi, al momento opportuno, sprecano sempre le occasioni.
Nel nostro caso, “La scelta civica” degli italiani doveva essere, appunto, quella di dire a Mario Monti, e sarebbe stata una maniera fin troppo educata, “ciao”.
Altro che seggi.
EUGENIO CAIRONE

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