Tra dubbi e certezze: la Fortitudo Agrigento studia l’avversario di domenica



La Fortitudo Agrigento studia l’avversario di domenica al PalaMoncada. Nel debutto stagionale l’imperativo è partire con il piede giusto nella consapevolezza che sarà un campionato intenso e tutto da vivere. Sia ieri che oggi il roster di coach Ciani ha lavorato per pianificare le strategie di gara. Si sono tenute sedute video, riunioni tecniche e si è lavorato sul parquet e in palestra per arrivare pronti alla gara di domenica, palla a due alle 18.

Il nuovo progetto della Moncada riparte dalla conferma di coach Franco Ciani e dalla costruzione di un gruppo più giovane, meno fisico, ma più atletico rispetto al passato. Otto i volti nuovi, tra i quali spiccano giocatori alla prima esperienza in A2. Obiettivo sorprendere, con un occhio ai playoff ma la consapevolezza che bisogna prima di tutto mantenere la categoria.

Le incognite sono tante, ma questa società ha abituato la tifoseria a grandi cose e negli anni ha sempre migliorato il proprio piazzamento. Fin da domenica ci sarà da comprendere quale sarà la nuova filosofia di gara. Anche se considerata la preaseason non sembra che l’idea tecnica sia differente rispetto al passato: esterni che spingono in transizione e lunghi atletici da corsa. Ruben Zugno, nuovo playmaker titolare, ha solo un anno di esperienza a questi livelli, così come Jalen Cannon, altro riferimento di un quintetto che dovrà anche sfruttare il talento di Pendarvis Williams, tornato ad Agrigento dopo una parentesi altrove. Poi c’è la consolidata vena realizzativa di Marco Evangelisti, e le caratteristiche di Paolo Rotondo, fisico, solido tecnicamente che avrà il compito di catturare le seconde palle. A far rifiatare il quintetto base ci saranno i giovani.

La panchina non lunghissima, perché Agrigento ha obiettivi diversi rispetto al passato. Del gruppo storico non è rimasto nessuno. Lorenzo Ambrosin, arrivato alla Moncada dopo uno strepitoso campionato in C con Iesolo, Simone Pepe che si è espresso a grandi livelli in serie B con Pescara, avranno un’occasione importante per misurarsi con il campionato di serie A2. Ma in panca scalpitano per mettersi in mostra anche Isacco Lovisotto, Tommaso Guariglia e gli altri giovani prodotti del vivaio. Fondamentale sarà costruire velocemente una identità di squadra per una società che ha fatto del fattore “gruppo” sempre il proprio cavallo di battaglia. Ma il fatto di avere in rosa tanti volti nuovi può essere una chiave tattica determinate.

Sicuramente – ha detto ancora Ciani nei giorni scorsi – nella prima fase della stagione possiamo giocare sul fattore sorpresa, un elemento che dobbiamo sfruttare velocemente”. Nel metodo di lavoro della Fortitudo c’è sempre stato quello di garantire spazio e minuti ad una rosa di dodici giocatori.

Una chiave sarà trovare bilanciamento ed equilibrio tra quintetti da corsa e quelli da pallacanestro più ragionata. Anche il pubblico del PalaMoncada ha un ruolo fondamentale. I tifosi, che con il passare delle stagioni hanno affinato il palato, hanno dimostrato che nei momenti topici sanno dare alla squadra la giusta spinta per ottenere risultati anche oltre le aspettative.  Intanto il primo vero obiettivo stagionale sarà quello di ben figurare a partire dalla gara di domenica contro Latina. (Tratto dal GDS)

Ultima modifica: 27 settembre 2017