“Ricordiamoci che le nostre comunità parrocchiali non possono accontentarsi di stare nelle chiese e da là sentenziare sulla vita della città, ma devono abitarla attivamente e responsabilmente” – sono forti le parole pronunciate dall’Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro nell’Omelia di ieri per la festa dell’Immacolata. Sin dal momento del suo insediamento nell’arcidiocesi agrigentina, Don Franco ha voluto creare un rapporto diretto con tutta la comunità pastorale, spingendo i parroci e i fedeli a fare ciascuno la propria parte per rendere migliore la città. Al termine della funzione dell’Immacolata, il Vescovo ha voluto unirsi ai tanti fedeli raccolti davanti al Santuario di San Calogero, passando tra di loro per far sentire la presenza oltre che spirituale anche fisica della Chiesa agrigentina a fianco di ”chi continua ad sentire un sentimento di avvilimento, sconforto, provvisorietà e della non speranza”.
- Leggi anche: Festa dell’Immacolata: il Vescovo celebra il Pontificale a San Calogero . FOTO
- Clicca per vedere le foto di Giovanni Alaimo







“Non si può continuare a stare nelle chiese e da lì sentenziare sulla vita della città” Bravo Vescovo! Ma per non sentenziare soltanto sui mali della città comincia col denunciare apertamente i responsabili. Il centro storico, cuore della città, e il cuore delle persone non rischia di morire, ma è già morto: assassinato.
Ho ascoltato con attenzione il discorso del monsignore e l’ho molto apprezzato soprattutto nella parte in cui ammonisce i politici ricordando loro che “dovrebbero” operare per il bene di tutti e non di loro stessi.Don Franco e’ la voce della buona coscienza ed e’ un grande pastore,questo lo ribadiro’ sempre poiche’ lo ritengo all’altezza dei grandi papi.Saluti con stima da Silvana.