AGRIGENTO - L’allenatore, un dirigente, cinque giocatori e tre tifosi del San Giovanni Gemini hanno ricevuto la notifica di Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive.
I dieci provvedimenti sono stati firmati dal questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio, dopo le indagini dei carabinieri della compagnia di Cammarata e del personale della Digos, e convalidati dal Gip del Tribunale di Agrigento.
Il Daspo per un anno è stato notificato al dirigente del Gemini Giovanni Militello, all’allenatore Raimondo Filippazzo e ai calciatori Filippo Cinà, Giovanni Battista Castiglione e Massimiliano Cupani. Tre anni di Daspo, invece, per i calciatori Davide Ballacchino e Alessio Castellini e per i tifosi Antonio Lo Bue, Daniele Paonessa e Raffaele Solazzo.
Le dieci persone colpite da Daspo hanno l’obbligo di presentazione in Questura al decimo ed al quarantesimo minuto di ogni tempo nel corso delle partite in cui giocano le squadre di appartenenza.
I dieci provvedimenti sono stati presi in seguito ai fatti accaduti nell’incontro del 19 dicembre scorso tenutosi a San Giovanni Gemini tra la formazione di casa e l’Agrigentina, nel corso del quale a 30 secondi dalla fine della partita la formazione ospite era riuscita ad ottenere il pareggio. Ciò ha provocato la furia del dirigente dell’allenatore dei calciatori e della tifoseria del Gemini, determinando una vera “caccia all’uomo” nei confronti dell’arbitro, che è stato messo in salvo dai carabinieri. (Denise Inguanta)
Nella foto Carlo Mossuto dirigente della Digos Agrigento






