Differenziata tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Nuccia Palermo: Grave disparità per le molte zone non servite



E’ quella del  29 gennaio 2018 la data che segnerà, almeno in tema di differenziata,  la netta distinzione tra agrigentini di serie A ed agrigentini di serie B. A decretarlo è una comunicazione ufficiale riportata sul sito istituzionale del comune di Agrigento dove a chiare lettere diverse zone , tra le quali Contrada Petrusa, Favara Ovest, Contrada Modaccamo, Piano Gatta, Contrada Borsellino e tante altre, risultano al momento essere state escluse e quindi non servite dal servizio. Un servizio, quello dei rifiuti, pagato dai cittadini fior di quattrini!”.
A segnalare la gravissima disparità di trattamento è il consigliere comunale indipendente, Nuccia Palermo, che in una nota annuncia la presentazione di una mozione in sede consiliare per la risoluzione immediata del problema ma soprattutto per capire su chi cada la responsabilità di una così assurda disparità di trattamento.
Non abbiamo le tempistiche – scrive il consigliere Palermo – per attendere che nuovi soggetti entrino nel meccanismo di una macchina amministrativa già in corsa. Servono già le soluzioni e serve una marcia spedita poichè i cittadini rischiano di subire un danno economico e sociale rilevante”.
“Per non parlare del problema sanità nel caso in cui questi cittadini si ritrovassero – continua ancora Nuccia Palermo –  costretti ad abbandonare i propri rifiuti. Voglio ricordare, al primo cittadino Firetto e all’assessore Hamel, che dal 29 gennaio saranno ritirati tutti i cassonetti della città e ad oggi le zone prima citate risultano già prive dei contenitori per i rifiuti”.
Il cambio tra un assessore e l’altro non può essere esclusivamente un modo per accontentare la propria maggioranza e cercare una qualsivoglia stabilità numerica  – conclude Nuccia Palermo – ma dovrebbe segnare un cambio di passo ed un’accelerazione nel portare a compimento la programmazione politico-amministrativa prefissata. Una programmazione, purtroppo, ad oggi ancora a noi sconosciuta“.

Ultima modifica: 24 gennaio 2018