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DEGRADO DEL BOSCHETTO DELLA MADDALUSA:STORIE DI ORDINARIA INCIVILTA’

giugno 17, 2010 by Redazione  
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Incuria e degrado al boschetto della Maddalusa di Agrigento

Con profonda tristezza si denuncia l’ennesima storia di ordinaria inciviltà. Fra i gigli profumati della spiaggia di Maddalusa e l’ombrosa macchia mediterranea che la circonda si snoda una scia di immondizia abbandonata da quel turismo pecoreccio che da sempre avvilisce le spiagge dell’agrigentino nei fine settimana. Chi scrive ha notato il fenomeno domenica scorsa e oggi ne ha rilevato le disastrose conseguenze.

Ma è possibile che non si riesce a fare proprio nulla per rendere decenti e fruibili in maniera civile le nostre bellissime spiagge?Il mare è ogni anno più sporco e pare sia difficilissimo eliminare il problema, infatti a S.Leone la schiumetta giallastra ha già fatto la sua comparsa da tempo. Tenere pulite le spiagge o perlomeno fare in modo che non si riducano a una discarica non è altrettanto difficile! Basterebbe che qualcuno vigilasse e prevenisse questi fenomeni di sciacallaggio ambientale.

Invece l’unico personaggio che s’incontra a Maddalusa è il solito posteggiatore abusivo che, nel suo piccolo, pretende “il pizzo”. Il bagnante pecoreccio, di pasta al forno munito, paga ben volentieri l’obolo e ciò sembra autorizzarlo a lasciare una notevole traccia del suo passaggio, anche la sedia di plastica rotta o il materassino bucato, tanto, probabilmente, la domenica seguente andrà a “far del bene ” altrove. Ci sono comuni che s’ingegnano per far cassa con autovelox nascosti lungo le strade statali. Il Comune di Agrigento potrebbe avere notevoli introiti da un servizio di sorveglianza e di repressione dei comportamenti di questi individui che non possono annoverarsi nè tra il genere umano nè tra quello animale. Le spiagge libere sono un diritto di tutti ma per garantirne la pulizia, il mantenimento e la sorveglianza si potrebbe anche far pagare una cifra minima all’ingresso. Si è notato, infatti, che la scaletta di accesso alla spiaggia, già divelta da tempo, è scomparsa, lasciando un passaggio sabbioso disagevole per chi deve risalire fino alla strada e i rudimentali cestini per i rifiuti sono insufficienti e sempre stracolmi, segno che non vengono svuotati regolarmente.

Forse basterebbe vietare sulle spiagge e nei boschetti dell’agrigentino i bivaccamenti estivi, che non incrementano la nostra economia (esclusa quella dei posteggiatori) ma deturpano la bellezza delle nostre spiagge e del nostro mare. Ad ogni modo con la stagione estiva alle porte è un bel biglietto da visita per la nostra città, non c’è che dire.

Gemma Amico

Gianluigi Carlino foto

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Comments

4 Responses to “DEGRADO DEL BOSCHETTO DELLA MADDALUSA:STORIE DI ORDINARIA INCIVILTA’”
  1. tito tito scrive:

    Come si dice “semu mmanu e porci”, con tutto il rispetto dovuto a questo animale . Ma chi sporca e lascia queste sconcezze ,se le ritrova puzzolenti dove li ha lasciati, al prossimo bivacco. Infatti “i porci”, mangianu e bivinu nmezzu a munnizza; “semu mmani e porci”… o no????

  2. mariobar mariobar scrive:

    Fantastica e doppiamente utile l’iniziativa proposta dalla Corona: si segnala una spiaggia da salvare

  3. Nino Nino scrive:

    Stamattina sono sceso alle dune, o peggio, in un immondezzaio.
    Uno spettacolo desolante: la spiaggia totalmente abbandonata e cosparsa di rifiuti di ogni genere.
    Il mare schiumogeno da non potere nemmeno bagnarsi.
    Me ne sono tornato sconsolato e schifiato !!!!!
    Ma che vergogna è, dove siamo??????
    Svegliamoci !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Silvana da Torino Silvana da Torino scrive:

    Dovrebbero svegliarsi gli amministratori,ma ormai penso che a loro non interessi questa situazione trista perche’ loro frequentano “altri lidi” e dunque se ne sbattono altamente dei reali bisogni dei cittadini i quali, ritengo, che abbiano anch’essi le loro pecche visto lo stato delle spiagge dopo il loro passaggio;allora? Forse la scuola(cosi’ tanto bistrattata)potrebbe dare una mano con attivita’ legate all’ed. all’ambiente o alla salute per far si’ che i futuri cittadini crescano con maggior senso civico e nel rispetto dell’ ambiente,lo dico perche’,da insegnante ,sto sperimentando molte attivita’ finalizzate a questo scopo.Intanto,mentre aspettiamo di educare i cittadini di domani,educhiamoci noi,magari con il supporto del Comune che finalmente cerchi di salvaguardare quel poco che e’ rimasto senza star li’ a non far niente con il solito fatalismo e le solite false promesse.Saluti igienico-sanitari da Silvana.

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